10 luglio 2020
Aggiornato 08:00
Sondaggio Demopolis

Crolla al 12% la fiducia nei partiti, piace limite mandati

Forte e trasversale il consenso (76% elettori) sulla proposta del sindaco Pd di Firenze Matteo Renzi di limitare a tre i mandati parlamentari

ROMA - Crollo al 12% della fiducia degli italiani nei partiti, forte e trasversale consenso (76% elettori) sulla proposta del sindaco Pd di Firenze Matteo Renzi di limitare a tre i mandati parlamentari. Sono i risultati di un Sondaggio condotto dall'Istituto Demopolis su incarico della trasmissione La7 'Otto e Mezzo'. L'indagine è stata realizzata dall'1 al 4 novembre, su un campione di oltre mille intervistati, statisticamente rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne.
La rivelazione registra «un clima di crescente disaffezione dei cittadini nei confronti della politica», con crollo verticale della fiducia degli italiani nei partiti, ritenuti oggi dall'88% dei cittadini «incapaci di formulare progetti innovativi e proposte credibili di governo per il futuro del Paese».

Prescindendo dall'orientamento politico, «il 45% degli italiani si riconosce oggi di meno nel partito per cui ha votato alle Politiche dell'aprile 2008». Un dato che si rileva molto netto anche in seno ai due maggiori partiti: dopo 30 mesi, si ritiene più lontano il 38% degli elettori del PDL e il 47% degli elettori del Pd.
«Un contesto, afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento, che spiega ampiamente il consenso trasversale di cui godono alcune delle recenti proposte avanzate dal sindaco di Firenze Matteo Renzi. Da Destra a Sinistra, 9 elettori su dieci - prescindendo dalla loro autocollocazione politica - approvano l'idea di dimezzare il numero e le indennità dei parlamentari alla Camera e al Senato» Il 76% degli italiani, intervistati dall'Istituto Demopolis, concorda anche sulla proposta drastica, che tante polemiche ha scatenato, di limitare a 3 mandati la presenza dei politici in Parlamento. Le dichiarazioni del Sindaco di Firenze trovano una sponda favorevole in ampi segmenti dell'elettorato, con qualche remora di chi vorrebbe invece mantenere un'eccezione alla «soglia dei tre mandati», riservata ai leader storici dei partiti per valorizzarne l'esperienza in Parlamento.