24 maggio 2024
Aggiornato 07:00
Politica & Giustizia

Lodo Alfano, Napolitano: credo accolti i miei dubbi

Il Presidente della Repubblica non si sbilancia ma l'emendamento del Pdl va nel senso giusto

ROMA - Non si sbilancia più di tanto, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ma, sì, spiega ai giornalisti prima di lasciare Hong Kong, la direzione che sembra aver preso l'iter del ddl Alfano sembra quella giusta. Quella che tiene conto delle «profonde perplessità» manifestate dal Quirinale sulla prima versione dello 'scudo' giudiziario costituzionalizzato. Quanto previsto dalla legge avrebbe, infatti, «ridotto» l'indipendenza del Colle, per oggi e per il futuro. Cosa inaccettabile per Napolitano che, anche sulla scorta della lezione di Luigi Einaudi, è determinato a tramandare «intatte» al suo successore le prerogative della Presidenza della Repubblica.

«Leggero le carte» - «Non mi imbarco adesso in una discussione su ciò che trovo a Roma, perchè ho l'abitudine di leggere le carte» premette il presidente ma «al momento che si parla di tornare alla sospensione automatica prevista dalla legge Alfano che io promulgai» «è evidente» che l'emendamento, che la maggioranza dovrebbe ufficialmente presentare in commissione Affari Costituzionali del Senato la prossima settimana, va nel senso auspicato dal Quirinale.