24 maggio 2024
Aggiornato 05:30
Politica & Giustizia

Lodo Alfano: uno «scudo» ripetibile

Bocciato l'emendamento dell'opposizione sulla «non ripetibilità». Pardi: «La mostruosità giuridica avanza»

ROMA - La commissione Affari Costituzionali del Senato ha bocciato alcuni emendamenti dell'opposizione che proponevano la non reiterabilità dello 'scudo' giudiziario previsto per presidente della Repubblica e premier dal cosiddetto Lodo Alfano. La maggioranza, compreso il senatore Maurizio Saia di Futuro e Libertà, ha votato contro l'impossibilità di usufruire per più di una volta dello 'scudo', passando, magari, da una carica all'altra. Assenti dai lavori i senatori dell'Mpa e dell'Udc.

«La mostruosità giuridica avanza», ha commentato Francesco Pardi dell'Italia dei Valori, mentre Stefano Ceccanti del Pd ha spiegato, parlando con i giornalisti, che «è stata anche bocciata la richiesta di quorum più qualificati per deliberare sulla sospensione dei processi. Con il paradosso che quando viene commesso un reato nell'esercizio delle proprie funzioni c'è un quorum più esigente, se lo si commette fuori dalle proprie funzioni è più 'sbracato'».