12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Afghanistan

Zaia: serve un'exit strategy, prima è e meglio è

Il Presidente del Veneto: «Siamo lì da 9 anni, ormai è una guerriglia quotidiana»

VENEZIA - Bisogna iniziare a pensare una exit strategy dall'Afghanistan, e prima si riportano indietro i militari italiani e meglio è. E' la posizione «personale» di Luca Zaia, governatore leghista del Veneto, ospite telefonico di Maurizio Belpietro a Mattino Cinque.
«Siamo in Afghanistan ormai da 9 anni con le altre forze militari per catturare Bin Laden, e alla fine abbiamo a che fare con una guerriglia quotidiana e perdite di vita umane», spiega il presidente della Regione Veneto che aggiunge: «Queste missioni hanno un inizio e una fine, ci dobbiamo interrogare sul futuro della missione, rispettando gli impegni internazionali assunti, ma prima o poi ci dobbiamo interrogare sul ritiro graduale delle forze militari». Quando questo ritiro, nel 2013 o anche il prossimo anno, come ha annunciato il ministro La Russa? «Prima sarebbe una buona notizia - ha affermato Zaia - anche se non compete a me decidere. La mia è una posizione personale, non c'è una colorazione politica perché su questi temi c'è una trasversalità che riguarda tutti i partiti».