4 dicembre 2020
Aggiornato 16:30
P3

Martino a pm: Letta doveva favore a Lombardi per voli Stato

"Diceva che lui aveva risolto problema attraverso giudice"

ROMA, 30 set  - I rapporti tra gli esponenti della cosiddetta P3 e il partito del Pdl, i legami dentro il palazzo. L'ex assessore al comune di Napoli, Arcangelo Martino, agli arresti domiciliari da ieri dopo quasi 100 giorni di carcere, racconta la sua verità in 89 pagine di verbale d'interrogatorio. L'atto è stato depositato oggi al tribunale del riesame di Roma. I pubblici ministeri hanno dato il parere favorevole alla remissione in libertà dopo che il gip ha concesso solo l'attenuazione della misura cautelare.

Martino viene sollecitato nell'interrogatorio sui rapporti con gli altri esponenti della P3, l'imprenditore sardo Flavio Carboni e l'ex giudice tributario Pasquale Lombardi. E poi dei contatti che c'erano con gli esponenti politici di riferimento. E Lombardi, secondo quanto afferma Martino, aveva un legame con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. "Un giorno mi disse `io ho fatto un grande favore anche a Gianni Letta'". L'intervento di Lombardi, sempre secondo l'ex assessore comunale di Napoli, è ad una "iniziativa dei tribunale dei ministri su Berlusconi, perché Berlusconi utilizzava gli aerei per andare in Sardegna, non so, portando persone a bordo, cioè fu aperta una inchiesta su questo e lui disse che questa cosa gli fu chiesta da Gianni Letta e che lui avesse fatto questo favore e che Gianni Letta gli era debitore di questo fatto e che lui aveva risolto questo fatto attraverso il dottor Farnioli o Fornioli".

(segue)