28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
La vigilia

Maturità, mezzo milione sui banchi

Tra tototema e giallo delle tracce. Alle 8,30 si apriranno le buste contenenti la prova d'italiano: 5 tracce

ROMA - Prende il via oggi l'esame di maturità 2010, che quest'anno vede coinvolti mezzo milione di candidati suddivisi per oltre 28 mila classi: alle 8,30 in punto i 14mila presidenti di commissione apriranno le buste, rigorosamente chiuse con cera lacca dai tecnici del ministero dell'Istruzione, contenenti le cinque tracce della tradizionale prima prova di italiano. Gli studenti potranno scegliere tra analisi del testo, saggio breve (in genere il più gettonato), articolo di giornale, tema storico e tema d'attualità: dalla lettura delle tracce avranno sei ore di tempo massime per produrre l'elaborato.

In linea con quanto accade da alcuni anni, il ministero dell'Istruzione ha emanato delle rigide indicazioni che gli oltre 140mila commissari (42mila esterni, 85mila interni e 14mila presidenti) saranno tenuti a seguire: tra i banchi dei candidati non dovranno esservi telefonini, dispositivi digitali o 'diavolerie' tecnologiche attraverso cui poter comunicare all'esterno o scaricare on line contenuti utili alla stesura del tema. Le commissioni hanno anche avuto ordine di evitare che all'interno delle sedi scolastiche dove si svolgono gli esami vi siano reti internet attive.

Il rispetto delle regole, su cui sorveglierà la polizia postale, sarà particolarmente rigoroso: la pubblicazione di ieri, su un sito studentesco, di alcune tracce di temi su carta intestata del Miur, ha infatti creato ulteriori tensioni ed aspettative. Per mettere le cose in chiaro, sempre nella serata di ieri, da viale Trastevere è stato emessa una nota ufficiale attraverso cui il Miur ha dichiarato che si è trattato solo «di invenzioni che si ripetono identiche ogni anno, prive di qualsiasi fondamento».

Come prassi, alla prova di oggi seguirà, con sole 24 ore di distanza, quella del secondo scritto. Ogni tipologia di corso sosterrà una prova diversa: ad esempio, greco al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al liceo linguistico.

Venerdì 25 è in programma la terza ed ultima prova scritta, il cosiddetto 'quizzone' (a risposte chiuse o aperte) particolarmente temuto dagli studenti, preparato direttamente da ogni singola commissione. Si tratta della verifica che il ministro Gelmini ha nei giorni scorsi dichiarato di voler sostituire con una prova standardizzata, preparata dall'Invalsi, in linea con quanto già accade in occasione degli esami delle medie da un paio d'anni e soprattutto con le indicazioni provenienti dall'Ue. Poi, dalla prossima settimna, si svolgerà l'ultima verifica: il colloquio orale.

Per quanto riguarda le valutazioni delle prove non vi sono novità rispetto allo scorso anno: premesso che il voto complessivo sarà sempre formulato su un massimo di 100 punti, gli studenti potranno portarsi una 'dote' massima di 25 punti di 'credito', accumulato attraverso gli esiti scolastici degli ultimi tre anni ed eventuali attività extra-didattiche certificate.

Attraverso gli orali i candidati potranno ottenere non oltre 30 punti (sino al 2008 erano 35), con il minimo rappresentato da quota 20. Le tre prove scritte saranno valutate con non oltre 15 punti. Vi sono poi 5 punti di bonus che le commissioni avranno la facoltà di assegnare ai più meritevoli: c'è però il vincolo, per questa operazione, che gli studenti individuati conseguano almeno 15 punti di credito (traguardo non difficile), ma soprattutto non meno di 70 punti nelle prove d'esame.

Un paletto, quest'ultimo, che in tanti non riusciranno a superare: basterà andare così così in una delle quattro prove (i tre scritti e l'orale) per rinunciare, in un solo 'colpo, al prezioso bonus di 5 punti e vedere sfumare la fatidica lode (lo scorso anno conseguita da 3mila studenti superbravi).