29 marzo 2020
Aggiornato 21:30
Inchiesta grandi eventi

«Non ci sono comportamenti illeciti del Cardinal Sepe»

I legali del Cardinale: «L'accusa è di corruzione aggravata ma sarà difesa una facile: non c'è nulla»

NAPOLI - L'accusa che i Pm muovono al Cardinale Crescenzio Pepe «è corruzione aggravata» ma nella contestazione «non vi è nulla di penalmente rilevante nei comportamenti del cardinale Sepe». Dopo quasi un'ora di incontro con l'Arcivescovo di Napoli che gli ha affidato la procura a difenderlo nell'inchiesta a suo carico avviata a Perugia, l'avvocato Bruno Von Arx, diffonde serenità e ottimismo a piene mani. «Ho accettato l'incarico - dice ai giornalisti- ma sarà una difesa molto poco impegnativa: dalla ricostruzione dei fatti che risulta negli atti stessi, non c'è assolutamente nulla di penalmente rilevante nei comportamenti del Cardinale.

«Aspettiamo di vedere ufficialmente il contesto dettagliato delle cose perché ci muoviamo al buio anche noi» ma «gli episodi contestati al cardinale sono fatti assolutamente trasparenti e non penalmente rilevanti. Si tratta - ha proseguito il legale - di episodi avvenuti a Roma nel 2005. Qualsiasi Procura - ha proseguito - può serenamente valutare l'inconsistenza dei fatti». Si prospetta un trasferimento degli atti dalla Procura di Perugia altrove? A questa domanda il legale ha risposto: «Anche, ma ci auguriamo di convincere i sostituti di Perugia».
Il Cardinale - dice ancora il legale di Sepe - è giustamente sereno. Ci si trova davanti al tentativo non facile di accostare comportamenti del ministro Lunardi, del dott. Lunardi e suoi per incasellarli in un paradigma di corruzione...».

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