29 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
Inchiesta G8

Imprenditore De Vito Piscicelli resta a domiciliari

Gup di Firenze ha rigettato l'istanza del difensore

ROMA - L'imprenditore campano Francesco Maria De Vito Piscicelli deve restare agli arresti domiciliari. Il gup di Firenze, Anna Favi, ha rigettato l'istanza del difensore, l'avvocato Marcello Melandri. La notizia si è appresa oggi a Roma. Il giudice che ha deciso è lo stesso davanti al quale il 21 settembre prossimo si aprirà il processo, in rito abbreviato proprio per Piscicelli, in relazione all'appalto per la scuola marescialli dell'Arma dei carabinieri con sede nel capoluogo toscano. La richiesta del penalista era motivata dalla decisione dei giudici della VI sezione della Cassazione, che nei giorni scorsi hanno dichiarato incompetente territorialmente l'autorità giudiziaria fiorentina e disposto la trasmissione degli atti nella Capitale.

Intanto gli inquirenti romani attendono l'invio degli atti da Firenze. Nel fascicolo all'attenzione del procuratore aggiunto Alberto Caperna, al momento, sono iscritti oltre a De Vito Piscicelli, l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis; l'avvocato Guido Cerruti; l'ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci e dei due manager Roberto Bartolomei e Riccardo Fusi. Rispetto a quanto affermato da quest'ultimo in una intervista la società Sac spa, attraverso l'avvocato Mattia La Marra, ha sottolineato «senza alcun timore di smentita, la piena correttezza della propria condotta nell'ambito dell'appalto dell'Auditorium di Firenze, peraltro facilmente e documentalmente riscontrabile».

Inoltre «la Sac pur avendo la più ampia fiducia nell'autorità giudiziaria, ritiene, altresì, che debba essere tutelata la propria onorabilità e a tal fine ha conferito mandato ai propri difensori affinché intraprendano tutte le azioni giudiziarie nei confronti dell'ingegner Fusi, per le affermazioni gravi e calunniose» rilasciate. I pubblici ministeri romani e quelli di Perugia hanno messo in programma, per la prossima settimana, un incontro per procedere ad un coordinamento tra le inchieste sulla cosiddetta 'cricca', e sui soggetti chiamati in causa anche per il G8 della Maddalena e sui Grandi eventi.