27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Siete d'accordo? Non siete d'accordo?

Maturità: il ritorno del sei politico

Per evitare la strage dei non ammessi si riparla di sufficienze regalate. E’ giusto?

Al ministero dell’Istruzione per ora non sanno che pesci prendere. A poche settimane dall’esame di maturità la scuola infatti deve risolvere il problema dei probabili non ammessi agli esami: più o meno, allo stato attuale, i ragazzi che non posseggono i requisiti per essere ammessi alla prova della maturità dovrebbero essere il 35 per cento del totale, cioè circa 173 mila.

La valanga dei non ammessi è il frutto di una modifica introdotta lo scorso anno secondo cui resta fuori dall’esame chi non è in grado di presentare la sufficienza su tutte le materie. Fino al 2008 bastava invece avere saldato tutti debiti precedenti ed avere una media del 6. Nell’ultima maturità affronta con la regola della media del 6 lo sbarramento coinvolse circa il 5,8 per cento degli studenti.

Completamente diversa la situazione di quest’anno: secondo i dati riferiti al secondo quadrimestre sarebbe addirittura il 68 per cento dei ragazzi ad arrancare per ottenere la sufficienza in tutte le materie. Secondo le stime del ministero perlomeno il 35 per cento di questi ritardatari non ce la farà a mettersi in regola.

Siete d’accordo con la proposta avanzata da alcuni presidi di tornare al sei politico per evitare una strage di studenti non ammessi alla maturità? Non siete d’accordo? Parliamone nel Diario del Web.