18 agosto 2019
Aggiornato 17:00
Alla consorte l'usufrutto della villa di Macherio

La Lario e Berlusconi vicini all'accordo

Vertenza di separazione: per l'Ansa alla moglie del premier andrebbero 300mila euro al mese

MILANO - Per Veronica Lario un assegno mensile di trecentomila euro e l'usufrutto a vita della villa di Macherio, la bellissima residenza dove vive da sempre assieme ai suoi tre figli. Sarebbe questo «l'accordo base» raggiunto tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la sua seconda, ormai ex, moglie. E a discutere dei dettagli dell'accordo, il premier ha voluto con sé oggi ad Arcore non solo i figli avuti con Veronica Barbara, Eleonora e Luigi; per il pranzo a villa San Martino, il presidente del Consiglio ha riunito anche Marina e Piersilvio, i due figli nati dal primo matrimonio.

PRANZO CON I FIGLI - Dopo mesi in cui al premier non sono state risparmiate critiche, anche aspre, dall'interno della famiglia, l'appuntamento di ieri ha segnato un momento di ritrovata unità familiare per discutere del delicato tema del divorzio dalla seconda moglie e per mettere tutti i figli al corrente degli accordi raggiunti, in vista di un via libera ad una separazione consensuale.
Ma l'incontro è servito al premier, probabilmente, soprattutto a illustrare in che modo intende assicurare a ciascun figlio, di primo o secondo letto che sia, un equo trattamento sulla suddivisione di incarichi, ruoli e quote societarie delle sue aziende. Ed è proprio dalla soddisfazione della richiesta di «equità» che sembra dipendere il raggiungimento di un accordo definitivo. Oggetto di discussione è ciò che spetterà ai figli avuti da Veronica: sicuramente un ruolo nelle aziende di famiglia dove in qualche modo Eleonora, Luigi e Barbara hanno già messo piede. La prima ha già cominciato uno stage in Fininvest, il secondo siede nel consiglio di amministrazione di Mediolanum mentre Barbara aspirerebbe a un'esperienza in Mondadori, di cui ad oggi è presidente Marina Berlusconi.

L'ACCORDO - L'accordo su assegno e villa di Macherio è stato raggiunto durante la lunga udienza di sabato scorso, quando Veronica e Silvio si sono confrontati davanti al giudice della nona sezione di civile di Milano. Ufficialmente, il clima dell'udienza di sabato, era stato definito «cordiale» e «sereno». Ma la richiesta di separazione depositata a novembre scorso in tribunale da Veronica Lario fu meno conciliante: «con addebito», ovvero per colpa del marito. Sciolto il nodo economico, Veronica e Silvio si ritroveranno in tribunale per la firma della separazione consensuale. In attesa, dopo i tre anni previsti dalla legge, del divorzio.