24 maggio 2024
Aggiornato 06:30
Lotta al narcotraffico

Nel 2009 crollano i sequestri di droga

Antigone: «Finita tolleranza zero». Nel 2008 record, poi trend negativo anche di operazioni e arresti -12,5%

ROMA - Crollano nel 2009 le operazioni antidroga in Italia e, con queste, i sequestri di sostanze stupefacenti o psicotrope. Secondo i dati forniti dall'associazione Antigone nell'anno passato il numero delle operazioni (sono state 21.956,33) è calato improvvisamente del 12,5% rispetto al 2008 (furono 36.897,41) e anche i sequestri di droga in un anno sono scesi del 37% (da 42.602 kg a 26.872 kg).

Il calo delle operazioni, spiega Antigone, sembra comportare una flessione dei sequestri relativa a tutte le sostanze censite, ma la variazione più significativa da segnalare è certamente quella relativa ai derivati della cannabis ed in particolare all'hashish, che avevano invece visto nel 2008 una notevole crescita delle quantità sequestrate. Il 2008 era stato l'anno dei record, con il numero più elevato di operazioni antidroga e con il quantitativo più elevato di sostanze complessivamente sequestrate.

Se si va però ad esaminare l'andamento dei sequestri rispetto a ciascuna sostanza separatamente, si scopre che mentre i sequestri di cocaina hanno registrato dal 2006 in poi un andamento leggermente decrescente, ed i sequestri di eroina calavano già dal 2004, dallo stesso anno erano costantemente in crescita i sequestri dei derivati della cannabis, con una esplosione nel 2008 dovuta ad una crescita dei sequestri di hashish del 74,4% rispetto all'anno precedente. Nel 2009 questo dato abnorme si ridimensiona, ed a fronte di un calo complessivo dei sequestri rispetto a quasi tutte le sostanze, il dato relativo all'hashish è quello che registra la flessione maggiore (-51%).

Secondo i dati di Antigone nel 2009 cala anche il numero delle persone segnalate per reati legati al possesso o alla vendita di droga: furono 35.097 nel 2008, sono state 30.831 lo scorso anno. Per l'associazione «pare esservi stato un calo del controllo di polizia, e quindi della rilevazione di illeciti, in particolar modo nei confronti dei soggetti e delle condotte che tradizionalmente suscitavano minor allarme sociale, ovvero quelle meno gravi, che non vedono coinvolti gli straneri, e che riguardano le droghe leggere. Si tratta ovviamente di un dato non di poco conto, dopo anni che si registra una tendenza di segno inverso, di un controllo sempre più stretto sulla criminalità di minor spessore, che sta tra l'altro facendo esplodere le nostre carceri».

Pur restando invariata la normativa sulle droghe - continua Antigone - sembra che la nostra 'guerra alla droga', interpretata come tolleranza zero verso la criminalità di minor spessore, sia forse oggetto di un ripensamento. Da una parte l'esplosione della popolazione detenuta, oggi costretta in condizioni inumane nel sistema penitenziario più sovraffollato d'Europa, e dall'altro i dati relativi all'abuso di sostanze stupefacenti, che non sembrano in alcun modo beneficiare di queste politiche repressive, stanno forse mettendo il ministero dell'Interno di fronte alla necessità di un ripensamento della tolleranza zero perseguita in questi anni?».