28 marzo 2020
Aggiornato 19:00
La svolta

Marrazzo, indagato un carabiniere per la morte di Cafasso

Avrebbe fornito la dose di droga. Lo accusa la trans Jennifer, che era fidanzata con la vittima

ROMA - La morte del pusher Gianguerino Cafasso potrebbe non essere più un giallo. Secondo quanto si è appreso ieri in tarda serata una persona è stata iscritta sul registro degli indagati della Procura di Roma, in relazione a quel fatto.

Cafasso è deceduto il 12 settembre scorso dopo aver assunto una dose letale di eroina mascherata da cocaina mentre si trovava un hotel. Ad essere accusato dalla trans Jennifer, che era legata sentimentalmente alla vittima, è uno dei carabinieri già coinvolti nell'inchiesta sul presunto ricatto ordito nei confronti dell'ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Sarebbe stato questo «militare infedele» della Compagnia Trionfale a portare la dose letale di stupefacente. E per questo è scattata l'accusa di omicidio volontario per il sottufficiale Nicola Testini.

Cafasso aveva fatto da intermediario per la tentata distribuzione di video compromettenti sul governatore del Lazio. L'ipotesi è che sia stato tolto di mezzo perché nel giro dei ricatti manovrati dai carabinieri era diventato troppo scomodo.

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