Acqua: i consigli della Federconsumatori
Il suo risparmio deve diventare un imperativo categorico per tutti, sia a livello istituzionale, imprenditoriale che di singolo cittadino
ROMA - L’acqua è un bene fondamentale, ed in quanto tale i suo risparmio deve diventare un imperativo categorico per tutti, sia a livello istituzionale, imprenditoriale che di singolo cittadino.
Per quanto riguarda l’intervento istituzionale è indispensabile avviare un ciclo virtuoso di investimenti e di comportamenti che, da un lato, rendano efficiente questo settore e, dall’altro, sia capace di evitare situazioni di emergenza, ogni anno, a fronte di eventuale e prolungata carenza pluviale.
E’ necessaria, quindi, una seria e concreta politica di settore basata essenzialmente su:
1. Modernizzazione delle infrastrutture attraverso forti investimenti:
a) sull’adduzione e trasporto dell’acqua che ha raggiunto il 40% di perdita con punte del 60% nel Mezzogiorno;
b) sulla costruzione di nuovi invasi per le scorte necessarie ai periodi di carenza pluviale;
c) di depuratori delle acque reflue e, laddove non inquinanti, di loro canalizzazioni per uso agricolo, che utilizza circa il 70% dell’intero consumo idrico.
2. Risparmio strutturale:
a) di forti agevolazioni per il risparmio energetico alternativo quali i tetti fotovoltaici per diminuire i carichi nelle centrali tradizionali, che utilizzano quantità notevoli di acqua, così come in vasti settori dell’industria;
b) Nuove tecniche ed investimenti per irrigazione a goccia in agricoltura;
c) obbligatorietà nei vari insediamenti abitativi o nelle fasi di ristrutturazione delle doppie vasche di scarico nei wc e dei diffusori nella rubinetteria;
d) obbligo delle fotocellule di interruzione nei bagni pubblici;
e) installazione della rubinetteria nelle fontanelle pubbliche
3. Una profonda riorganizzazione delle aziende di gestione
a) attraverso processi di razionalizzazione e di accorpamento per rendere maggiormente efficienti, eliminando sprechi e duplicazioni, le imprese di gestione, che devono permanere totalmente in ambito pubblico
Per quanto riguarda il singolo consumatore ecco alcuni consigli utili per combattere gli sprechi e indurre i consumatori ad un comportamento corretto che eviti usi impropri dell’acqua:
Lavaggio denti - Lavarsi i denti tenendo il rubinetto aperto fa sprecare circa 40 litri d’acqua alla volta; l’associazione consiglia di utilizzare lo spazzolino inumidito col solo dentifricio e risciacquare soltanto alla fine;
Barba - Per farsi la barba è sufficiente colmare il lavandino d’acqua, chiudendolo col tappo, e poi lasciarla scorrere terminata la rasatura;
Frutta e verdura - Dopo aver lavato frutta e verdura non buttate l’acqua utilizzata; possiamo riutilizzarla per innaffiare le piante.
Doccia - Si consiglia di preferire la doccia al bagno: è sicuramente più veloce e fa risparmiare fino a 100 litri d’acqua alla volta; Elettrodomestici.
Piatti e bucato - Utilizzate lavastoviglie e lavatrice a pieno carico: così si arriva a risparmiare fino a 11, 000 litri d’acqua all’anno;
Valvola - Prima di partire per le vacanze si consiglia di chiudere la valvola centrale dell’acqua, anche per evitare rotture improvvise nell’ impianto idraulico;
Rubinetti - Controllare che non perdano acqua, in caso contrario chiedere l’aiuto di un idraulico esperto. Un rubinetto che gocciola può far sprecare fino a 4,000 litri d’acqua in un anno, un WC che perde può arrivare addirittura a consumare fino a 100 litri d’acqua al giorno.
«Frangiflutti»- Applicare un frangiflutti al rubinetto riduce la fuoriuscita dell’acqua e può far risparmiare fino a 6,000 litri d’acqua all’anno per ogni famiglia.
Acqua di cottura - Le massaie insegnano che l’acqua utilizzata per la cottura della pasta è un ottimo sgrassante e permette di lavare piatti e bicchieri senza eccessivo uso di detersivo.