7 giugno 2020
Aggiornato 03:00
«Non finisce qui, faremo nuovo partito»

Casini accoglie la Binetti nell'UdC

«Al lavoro dopo le amministrative, Udc e Api siano alla pari»

ROMA - «Noi abbiamo un progetto, è un percorso che ci deve portare a costruire le fondamenta di un partito nuovo». Un percorso «destinato a intersecarsi con amici come Rutelli», quindi «non finisce qui, con l'arrivo di Paola Binetti»: «Dopo le amministrative ci rimboccheremo le maniche per costruire la casa nuova». Compreso il traguardo del congresso costitutivo. Pierferdinando Casini accoglie nel gruppo dell'Udc alla Camera l'ex Pd Paola Binetti e indica il progetto che ha in mente.

«Oggi abbiamo dato priorità alle Regionali, bisogna fare le liste», spiega il leader centrista in conferenza stampa proprio con Binetti ma anche con altri 'transfughi' del Pd, come Enzo Carra e Renzo Lusetti. Ma subito dopo si apre una nuova fase, quella appunto della realizzazione di «un progetto nuovo», nel quale «Udc e Api siano alla pari». «Noi dobbiamo fare leva perchè ci sia una nuova generazione di politici», sottolinea da parte sua il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione richiamando la parole del cardinale Bagnasco.

L'obiettivo al quale guarda Paola Binetti è mettere in campo «un grande disegno politico che deve essere governato dal centro», iniziative politiche «di altissimo respiro» come è avvenuto in passato. «Vogliamo dare vita ad un soggetto a due cifre, capace di dare risposte al Paese».

L'ex Pd torna a spiegare le ragioni che l'hanno portata a dire 'addio' al partito di Bersani, quel rischio di trovarsi di fronte ad un «Pd zapaterista» che considera «insopportabile». «Nessuna chiusura al dialogo, anche con i Radicali, ma questo è ben diverso dal consegnare a loro il governo di una regione importante come il Lazio», precisa Binetti. Che non nasconde di essersi «commossa» per le parole con cui Bersani ha salutato il suo passaggio all'Udc: «Spero che i cattolici del Pd - dice - si riapproprino della loro leadership. Nel Pd c'è una componente di cattolici con cui è stato un onore confrontarsi».

Binetti conferma anche che non ha alcuna intenzione di dimettersi da deputata, come le ha chiesto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, dopo la sua decisione di passare con l'Udc: «Stupisce che questa richiesta la ponga 16 volte dopo... Il problema può esserci (il passaggio da un gruppo parlamentare ad un altro, ndr) ma perchè deve valere solo per me?». Chiosa Casini: «Se funzionasse come vuole Zingaretti noi saremmo 'becchi e bastonati', perchè in campagna elettorale a Roma gli elettori mi dicevano che avrebbero voluto votare per noi, ma che votavano per il Pd perchè lì c'era Binetti. Adesso che Binetti sta con noi, dovrebbe dimettersi? No, grazie...».

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