16 gennaio 2021
Aggiornato 18:30
Inchiesta Bari sanità

Arrestata l'ex dirigente della Asl di Bari

Otto gli indagati dalla Procura pugliese

BARI - L' ex direttore generale della Asl di Bari, Lea Cosentino, è una delle otto persone indagate dalla Procura di Bari. Cosentino, 42 anni, avvocato, è sottoposta agli arresti domiciliari nell'ambito di una indagine sulla sanità condotta dalla Procura della Repubblica di Bari. Lea Cosentino fu destituita dalla sua carica dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, la scorsa estate. Tra le ipotesi di reato falso e peculato, contestati a vario titolo agli indagati per fatti relativi anche ad un concorso per allergologia all'ospedale di Altamura.

I militari della guardia di finanza e i carabinieri hanno notificato l'ordinanza di misure cautelari (arresti domiciliari o obbligo di dimora) anche nei confronti Antonio Coscia, di 50 anni, legale rappresentante della Ags Netcom srl, che avrebbe bonificato i locali della Asl dalla presenza di eventuali microspie; Leonardo Digirolamo, di 67 anni, avvocato e dirigente dell'ufficio legale dell'Asl Bari; Giuseppe Lonardelli, di 59 anni, attuale direttore sanitario dell'Ospedale Giovanni 23/mo di Bari ed ex direttore sanitario dell'Asl Bari; Eustachio Nettis, di 43, medico in servizio nell'unita' operativa di allergologia del Policlinico di Bari.

Sono stati sottoposto al divieto di dimora rispettivamente a Caserta e Civitanova Marche Agostino Cirillo, di 61 anni, primario di allergologia dell'ospedale di Caserta, Stefano Pucci, di 44, primario di allergologia a Civitanova Marche e Vito Modesto Mastrangelo, di 63, funzionario dell'Asl di Altamura (Bari) a cui è stato imposto il divieto di dimora a Gravina in Puglia (Bari).