12 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
Salute. Nuova influenza

Oms: troppo presto per annunciare la fine della pandemia

Lo ha annunciato il direttore generale, Fukuda

GINEVRA - E' «troppo presto» per dire che la pandemia di influenza A «sia terminata». Lo ha ritenuto il dottor Keiji Fukuda, consigliere speciale alla direzione generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità. La trasmissione del virus H1N1, dichiarato dall'Oms prima pandemia del secolo, è particolarmente attiva attualmente in Francia, Repubblica Ceca, Svizzera, Kazakistan, Kirghizistan e Russia, ha osservato Fukuda durante una conferenza stampa. Al giorno d'oggi, non possiamo prevedere se ci sia una rinascita di attività all'inizio di 2010», ha insistito Fukuda.

«E' un virus che non pensiamo scompaia in tempo breve». E' una delle ragioni per cui l'Oms ritiene che il vaccino resti sempre di attualità. «Questo virus pandemico si è realmente diffuso in tutto il mondo ed è probabile che l'infezione continui a circolare per un certo numero di anni», ha sottolineato il responsabile dell'Oms, che ha ritenuto «sempre prudente continuare le vaccinazioni». L'organizzazione si prepara così a inviare gratuitamente le prime scorte in Paesi in via di sviluppo che non hanno i mezzi per acquistarle. Il processo si è «rivelato più complesso» del previsto, si è giustificato il consigliere speciale dell'Oms sulla pandemia. «Le prime scorte non sono ancora partite ma siamo molto vicini», ha garantito. Afghanistan, Mongolia e Azerbaigian saranno i primi beneficiari.