15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Rifiuti. Sicilia

Crisi rifiuti a Palermo, i sindaci chiedono lo stato d'emergenza

Scuole chiuse in 10 comuni hinterland

PALERMO - Oltre 60 sindaci della provincia di Palermo hanno presidiato questa mattina la sede della Presidenza della Regione Siciliana per protestare contro l'emergenza rifiuti che attanaglia da settimane le loro comunità e chiedere al governo regionale la dichiarazione dello stato di emergenza.

La notte scorsa cumuli di spazzatura non raccolta sono stati dati alle fiamme a Bagheria, a pochi chilometri da Palermo. Poco prima di mezzanotte la polizia è dovuta intervenire in una via della città di Guttuso e Tornatore dove era stato segnalato che cumuli di spazzatura erano stati. Le fiamme hanno danneggiato il portone di ingresso di una autocarrozzeria.

E anche oggi a Bagheria così come in altri nove comuni dell'hinterland palermitano le scuole sono chiuse per ordinanza dei sindaci, vista la grave situazione igenico-sanitaria. Si annunciano proteste da parte degli studenti. A Misilmeri è stato anche sospeso il mercato settimanale e l'immondizia si trova anche vicino alle chiese.

L'emergenza nei comuni limitrofi a Palermo è dovuta al fatto che l'azienda che gestisce la discarica di Bellolampo, l'Amia, ha deciso di chiudere al consorzio Coinres e agli altri Ato (Ambito territoriale ottimale) morosi di impedire l'accesso per conferire rifiuti. L'Amia, che è in grave crisi economica, vanta crediti per circa 60 milioni da una quarantina di comuni.