23 gennaio 2020
Aggiornato 03:00
Era in rianimazione da giorni. Aveva patologie pregresse

Influenza A: paura a Napoli, arriva la settima vittima

Intanto Fazio rassicura: entro la fine del mese 6 milioni di vaccini

NAPOLI - Una donna di 45 anni è morta questa mattina presso l'ospedale Cotugno di Napoli. La vittima era risultata positiva al test dell'influenza A/H1N1. Secondo quanto si apprende la donna aveva già patologie pregresse ed era ricoverata presso la sala di rianimazione dell'ospedale napoletano già da alcuni giorni.
Quella odierna è la settima vittima avvenuta a Napoli a causa della cosiddetta nuova influenza.

FAZIO RASSICURA - Intanto il vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio conferma che i tempi e le modalità con le quali l’Italia sta affrontando la diffusione del virus A sono fra le più efficaci messe in atto in Europa, a partire dalla produzione e dalla distribuzione dei vaccini.
La «nuova influenza» A/H1N1 è meno pericolosa dell'influenza classica, le azioni messe in campo contro la pandemia vanno bene così, i vaccini non sono arrivati in ritardo e i bambini non sono la categoria più soggetta ai pericoli derivati dal virus. Il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervistato oggi dal Corriere della Sera, rassicura sullo stato della diffusione dell'A/H1N1 in Italia.
«Questa influenza non è pericolosa per la salute - dice - è solo molto più contagiosa. In compenso, ha un grado di letali­tà dieci volte inferiore a quello di una qualsiasi altra influenza classica, di stagione e forse ciò è dovuto proprio al fatto che i più colpiti sono i bambini anzi­ché gli anziani, con le loro fragi­lità».
Fazio spiega che «non cambierei di una virgo­la le azioni contro la pandemia: abbiamo annunciato già prima dell`estate che ci saremmo tro­vati in questa situazione, a partire dall`autunno. Tutto il mon­do sta combattendo. E noi ce la stiamo cavando bene».

VACCINI - Quanto ai vaccini non sono arrivati tardi, «al contrario sono arri­vati prima. Secondo il program­ma avrebbero dovuto essere consegnati il 15 novembre. In­vece abbiamo anticipato al 15 ottobre la distribuzione fra le Regioni. Non appena le dosi so­no arrivate, sono state subito spedite, senza restare un solo giorno nei nostri magazzini. Entro la fine della settimana completeremo il ter­zo invio fino a raggiungere i 2 milioni e 100 mila vaccini di­sponibili. Entro la fine del mese saranno 6 milioni», annuncia.
Secondo Fazio, inoltre, «non aveva senso» mettere i bambini al primo posto delle vaccinazioni: «Per i bam­bini l`influenza non è un perico­lo. La prendono facilmente, ma la superano bene. Però sono il maggior veicolo di trasmissio­ne. Per questo devono essere immunizzati».

PRIMO BILANCIO - Infine il vice ministro stila un «bilancio» parziale della diffusione della nuova influenza: «Su oltre 400 mila casi, 12 morti. Ma il virus H1N1 ha ucci­so una sola volta. L`unica vitti­ma della nuova influenza è la donna morta a Messina il mese scorso di polmonite. Gli altri erano persone con gravi patolo­gie già esistenti, dunque già a rischio di per sé. Per quanto riguarda la bambina di Napoli - conclude al Corriere della Sera - aspettiamo i risultati dell`autop­sia prima di trarre conclusio­ni».