21 giugno 2024
Aggiornato 10:30

Marrazzo si dimette: lascio la politica con «estrema sofferenza»

Nel totonomine in pole position Andrea Mondello

ROMA - Piero Marrazzo si è dimesso e lascia la politica, «con sofferenza estrema», sottolineando: «ho operato per il bene della comunità laziale. Mi auguro che questo possa essermi riconosciuto al di là degli errori personali che posso avere commesso nella mia vita privata». L'ormai ex governatore del Lazio ha ha inviato ieri al suo vice Esterino Montino e al presidente del consiglio regionale Bruno Astorre per comunicare le sue dimissioni.

Dimissioni «definitive e irrevocabili» che catapultano allo sprint il 'totonomine'. Per il centrosinistra è tempo di affrontare il capitolo 'candidature' e, nel Pd di nuovo conio, quello di Pierluigi Bersani, nato dopo la sua vittoria alle primaria, si accarezza l'idea di un candidato 'non politico': in pole position ci sarebbe Andrea Mondello, presidente della Camera di Commercio di Roma recentemente rieletto. Intanto ieri è arrivato il no di Walter Veltroni. E si è chiamato fuori anche Ignazio Marino, altro nome che era stato messo sul tavolo: secondo lui le primarie «restano il miglior metodo» per il Pd per individuare il candidato alle regionali in Lazio» ma «io non partecipo - ha detto - ho tante altre cose da fare».

Nei giorni scorsi, tra le fibrillazioni seguite alla vicenda a luci rosse che ha coinvolto Marrazzo, si era fatto anche il nome di Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, che però dovrebbe lasciare l'ente locali rischiando di farlo finire nelle mani del centrodestra. In elenco anche l'ex presidente della Provincia Enrico Gasbarra, che si dice però non disponibile e lo stesso afferma Giovanna Melandri, mentre sembra impraticabile la via della candidatura del giornalista David Sassoli, che potrebbe portare avanti la 'dinastia' dei giornalisti al governo del Lazio, è però appena stato eletto al Parlamento Europeo.

Esterino Montino, che dopo l'autosospensione di Piero Marrazzo guiderà la Regione fino alla tornata elettorale ha lanciato le primarie per scegliere il candidato alla presidenza del Lazio.