21 giugno 2024
Aggiornato 09:00
Politica. Caso Marrazzo

Marrazzo si dimette oggi. In tardo pomeriggio riunione Giunta

Lo ha comunicato Montino allo staff del Governatore. In Regione da questa mattina si sono susseguiti numerosi incontri a diversi livelli

ROMA - Piero Marrazzo si dimetterà oggi. Per questo motivo è stata convocata nel tardo pomeriggio una riunione straordinaria della giunta regionale del Lazio dal presidente reggente Esterino Montino che riceverà le dimissioni dell'ormai ex governatore. Lo spiegano fonti della Regione.

INCONTRO IN REGIONE - In Regione da questa mattina si sono susseguiti numerosi incontri a diversi livelli. Per il tardo pomeriggio il vice presidente Montino ha convocato un nuovo incontro per fare il punto della situazione e decidere il da farsi.

DIMISSIONI - Forse non è il caso di chiedere formalmente le dimissioni, ma senz'altro sarebbe un gesto gradito. È questa l'aria che si respira in giunta alla Regione Lazio. Gli assessori non se la sentono di chiedere al presidente Piero Marrazzo, ufficialmente sospeso per «temporaneo impedimento» per motivi di salute, di rinunciare all'incarico. Sarebbe un gesto duro e lo farebbe sentire probabilmente ancora più isolato. D'altra parte, è il ragionamento, solo con le dimissioni sarebbe possibile fermare gli attacchi politici del centrodestra e risolvere una situazione a metà che, in fin dei conti, è difficile spiegare ai cittadini.

Lo stesso Marrazzo, poi, potrebbe affrontare meglio la situazione sul piano personale con la sua famiglia. Insomma con le dimissioni la situazione, sul piano politico e su quello personale potrebbe finalmente trovare una definizione. Sul piano amministrativo la presidenza della giunta passerebbe ufficialmente al vicepresidente Montino fino alle elezioni, che a quel punto sarebbero necessariamente anticipate, che potrebbe però adottare provvedimenti soltanto nell'ambito dell'ordinaria amministrazione. La vicenda della sanità a quel punto sarebbe esclusa dalle possibilità di intervento della Regione, che dovrebbe affidare l'intera questione nella mani del Governo.