30 novembre 2020
Aggiornato 12:00
Rosso di bilancio di circa 600 milioni entro il 2012

Contratti RAI, Vespa: «Approfondire, ma non solo il mio»

Viale Mazzini ha rinviato il rinnovo del contratto del giornalista di «Porta a Porta»

ROMA - Bruno Vespa considera «giusto» che il cda della Rai abbia deciso di approfondire il capitolo dei contratti da rinnovare. Verifica che però non riguarda solo il suo, precisa. Il cda Rai, con una decisione unanime ha rinviato il rinnovo del contratto per Vespa. Un accordo che nei termini attuali risulterebbe troppo oneroso per l'azienda, specie in previsione di un rosso di bilancio di circa 600 milioni entro il 2012.

Sarebbe stato Angelo Petroni, consigliere di maggioranza, a sollevare la questione, e tutto il Cda, compreso il dg Mauro Masi, avrebbe concordato sulla necessità di approfondimenti sul contratto, prima di riportarlo in Consiglio per l'approvazione. Secondo l'accordo attuale, firmato nel 2005 per tre anni, con un'opzione fino al 2010, Bruno Vespa percepisce un minimo garantito di 1 milione 187 mila euro all'anno come ideatore, autore e conduttore di Porta a porta. Cifra che, nel nuovo contratto, si diceva potesse salire a 1 milione 600 mila euro. Ora gli uffici competenti valuteranno la situazione, partendo dal presupposto che la cifra è eccessiva, specie se combinata ad un contratto triennale. Si potrebbe ragionare allora su un compenso minimo inferiore, o più o meno analogo ma spalmato su più anni.

«Mi pare giusto - afferma in una nota Vespa - che il Consiglio d'amministrazione della Rai abbia chiesto un approfondimento su tutti i contratti da rinnovare (e non soltanto sul mio). Si potrà così constatare che alcuni elementi del mio contratto risalgono al 2001 (non a caso sono pagato con l'equivalente in lire) e altri al 2004. Se si pensa che quando entrerà il vigore il prossimo contratto l'inflazione del decennio sarà intorno al 22 per cento è più facile ragionare. Anche tenendo conto che dovrò liquidare alla Rai una quota di molte mie prestazioni professionali esterne e che il nuovo garantito coprirà 26 trasmissioni in più del precedente».

«Mi dispiace tuttavia - aggiunge il conduttore di Porta a porta - che le fughe di notizie riguardino sempre e solo il mio contratto. Mi dispiace che si dimentichi che nel 2001 il direttore generale Cappon stabilì lui la cifra calcolando il quindici per cento in meno di quanto offerto a Gad Lerner e Fabio Fazio per due trasmissioni meno importanti di Porta a porta (una terza serata religiosa del sabato su Raiuno e una seconda serata su Raidue) che mai si fecero. Mi dispiace - insiste Vespa - che non si pubblichino i contratti del compianto Enzo Biagi, il contratto precedente e quello attuale di Fabio Fazio, quello di Daria Bignardi e altri ancora. Io sono pronto a confrontarmi pubblicamente con tutti. Peccato che mi manchino gli interlocutori».