12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il premier torna sulla bocciatura del Lodo Alfano

Berlusconi: «Basta ipocrisie, Consulta influenzata da toghe rosse»

Secondo il Presidente del Consiglio «Parte della magistratura usa giustizia a fini lotta politica»

SOFIA - «Ora io sarò attaccato e diranno che non è vero, ma basta con questa ipocrisia. La Corte Costituzionale, subendo la pressione di certa parte della magistratura, ha abrogato quella norma varata dal Parlamento». Il presidente del Consiglio, conversando con i giornalisti a Sofia, è tornato sulla bocciatura del Lodo Alfano, ma ha anche svolto un ragionamento più ampio sulle influenze che subisce la Consulta e sul ruolo dei pm.

«Oggi - osserva - se pensate bene, ciò che sta succedendo è che una parte della magistratura molto politicizzata interviene con l'utilizzo della giustizia a fini di lotta politica e poi, su su, fino all'ultimo organismo che è la Corte Costituzionale».

«Ricordo - aggiunge il premier - una decisione del Parlamento che a me pare doverosa e giusta. Ossia quella in base alla quale un cittadino sottoposto all'accusa di aver commesso un reato e ritenuto innocente non possa essere richiamato da un pubblico accusatore in una ulteriore fase di processo e magari in un'altra fase ancora».

«Ora, naturalmente, per un pm - afferma Berlusconi - questo è il suo mestiere. Normalmente succede che i pm, quando non vedono accolta dai giudici la loro tesi accusatoria, ricorrono in appello e se quell'appello respinge la loro tesi ricorrono in Cassazione. Per loro è il mestiere, per un cittadino è la distruzione della propria vita per se e per la propria famiglia».