29 febbraio 2024
Aggiornato 10:00
Bufera sul Tg1

Minzolini contro la manifestazione per la libertà di stampa

Il Pd per bocca di Gentiloni chiede l'intervento della Vigilanza. Ma Gasparri: «La sinistra mente, in piazza e in Rai»

ROMA - Riesplode in tarda serata la polemica politica sull'informazione dopo che il direttore del Tg1 Augusto Minzolini definisce «assurda» la denuncia di un problema per la libertà di stampa in Italia, schierandosi contro la manifestazione della Fnsi in un editoriale nell'edizione delle 20. Paolo Gentiloni del Pd chiede «che la Commissione di vigilanza sulla Rai accerti se il direttore del Tg1 può darsi ad una militanza degna del miglior Fede».

Polemiche dall'Opposizione - Il presidente della commissione parlamentare di Vigilanza, Sergio Zavoli (Pd), si limita a dire di non aver visto il Tg1, e rinvia ogni valutazione a domani. Ma intanto a rinforzare la polemica del Pd interviene la vicepresidente della Camera Rosi Bindi: «Se qualcuno aveva dei dubbi sui rischi che corrono il diritto di cronaca e la libertà d'informazione in questo paese, l'editoriale di questa sera - accusa - li ha trasformati in certezze». Dall'opposizione si fa sentire anche Pancho Pardi dell'Idv, che attacca personalmente Minzolini: «Questo direttore - commenta - specializzato nel non dare notizie sgradite al premier si permette di dare lezioni a tutti».

La PdL difende il Direttore del Tg1 - Il presidente della Rai, Paolo Garimberti, per ora fa sapere di non voler commentare l'episodio, ma a difendere il direttore della testata ammiraglia della Rai ci pensa il Pdl in blocco: Daniele Capezzone, portavoce azzurro, parla di «minacce e intimidazioni contro Augusto Minzolini e il Tg1» da parte del Pd.

Gasparri: «La libertà vale solo per la sinistra» - Il senatore del Pdl Mario Ferrara esprime «piena e sincera solidarietà al direttore del TG1 Augusto Minzolini per gli indegni attacchi subiti dai fantomatici difensori del diritto all'informazione». E Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, aggiunge: «Rizzo Nervo, Gentiloni e compagni, che rappresentano un pezzo di un partito e ne esprimono pedissequamente gli ordini, difendono i giullari stalinisti della Rai ma contestano il diritto del direttore del Tg uno di esprimere le sue opinioni. La libertà di stampa vale per tutti o solo per la sinistra che vuole insultare e ridurre tutti gli altri al silenzio? La verità è che la sinistra, in piazza o in Rai, mente. E' tempo di verità e di libertà. Valori - conclude - che la sinistra calpesta da sempre».