19 giugno 2021
Aggiornato 02:30
Audizione in commissione Affari sociali alla Camera

Fazio: «Disponibili 10 centri di rianimazione per l'influenza A»

«Vaccino a tutti? Sarebbe scelta elettorale»

ROMA - Saranno una decina i centri di rianimazione di secondo livello destinati ad accogliere i pazienti che sviluppano una polmonite grave dopo essere stati contagiati dalla nuova influenza, come è probabilmente avvenuto per Giovanna Russo, la donna morta a Messina. Lo ha annunciato il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, a margine di una audizione in commissione Affari sociali alla Camera.

«Faremo - ha detto Fazio - la mappa di una serie di centri di rianimazione di primo e di secondo livello. Questi ultimi li stiamo identificando, sicuramente già almeno cinque sono disponibili in Italia. Ne stiamo attrezzando altri cinque, in modo da averne pronti almeno una decina. Organizzeremo anche i trasporti aerei - ha precisato il viceministro - per gli spostamenti d'urgenza dei pazienti».

Fazio non ha voluto commentare gli avvisi di garanzia decisi dalla procura di Messina per la morte di Giovanna Russo. «Noi - ha spiegato - abbiamo inviato due funzionari insieme con la Regione, con cui siamo in contatto, e attendiamo di sapere le risultanze. Da quello - ha aggiunto - che ne so io, da medico, non mi risulta che ci fossero altre malattie o che il paziente fosse a rischio. Io non ho visto le cartelle cliniche, ma dalle comunicazioni che ci sono state inviate al ministero potrebbe essere un caso di polmonite virale primaria da virus H1N1».

Vaccinare immediatamente l'intera popolazione contro la nuova influenza sarebbe una scelta «elettorale», perchè «è una pandemia mondiale e come tale va affrontata», ha detto ancora Fazio, spiegando che il rischio principale, anche una volta vaccinata l'intera popolazione, è quello che il virus muti all'estero e torni in Italia in una nuova forma. Perciò ciò che va fatto, ha sottolineato il viceministro, è gestire la situazione insieme agli altri Paesi.

«La nostra intenzione - ha aggiunto Fazio - non era quella di fare un discorso elettorale, vaccinando il 100% della popolazione, come altri Paesi hanno fatto. Evidentemente ci prendiamo una responsabilità di questo genere. Facendo come abbiamo fatto, a maggio abbiamo eradicato l'influenza».