19 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Salute. Nuova influenza

Ministero: «1800 casi di influenza A/H1N1 in Italia»

«In linea con attese. In vigore indicazioni su sorveglianza e controllo virus»

MILANO - I 1.800 casi in Italia di influenza da virus Ah1n1 sono un numero in linea con quanto atteso. Lo sottolinea in una nota il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali nella quale si ricorda che sono tutt'ora vigenti le indicazioni sulla sorveglianza e controllo dell'infezione, nonchè sul trattamento dei casi con antivirali, ove appropriato e prescritto dal medico, come specificato nelle circolari pubblicate sul sito del ministero.

La campagna vaccinale per l'influenza pandemica prevede l'immunizzazione del 40% della popolazione e inizierà allorquando il vaccino sarà disponibile, una prima parte presumibilmente nella seconda metà di novembre e una seconda nei primi mesi del prossimo anno.

L'unità di crisi, attivata lo scorso aprile e presieduta dal vice ministro Ferruccio Fazio, a luglio scorso ha approvato la strategia «quadro» per la vaccinazione pandemica, elaborata sulla base di documenti e linee guida internazionali e su analisi di rischio/beneficio e costo/beneficio. Nel mese di agosto il ministero ha tenuto due riunioni tecniche con i referenti delle Regioni, con l'Istituto Superiore di Sanità, l'Aifa, la Difesa militare e la Protezione civile, per pianificare le iniziative di mitigazione dell'infezione, tra le quali l'organizzazione della vaccinazione pandemica. Alla seconda di queste riunioni hanno partecipato rappresentanti delle società e federazioni dei Medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta, per condividere i criteri della strategia vaccinale e confrontarsi sulle modalità di informazione e contatto dei soggetti da vaccinare.

I criteri di scelta dei gruppi target della vaccinazione pandemica convergono, anche a livello europeo e internazionale, nella direzione di offrirla prioritariamente, in prima battuta, a soggetti a rischio perchè affetti da patologie croniche gravi; il personale sanitario che deve garantire le prestazioni assistenziali; il personale che garantisce gli aspetti di sicurezza del Paese (vigili del fuoco, polizia,protezione civile, etc); il personale che garantisce la continuità dei servizi cosiddetti essenziali (acqua, energia, telecomunicazioni, rifiuti, etc). In seconda istanza, il vaccino sarà offerto alla popolazione dai 2 ai 27 anni, fascia d'età che, dai dati sull'andamento mondiale della malattia da aprile ad oggi, risulta essere la più colpita dall'infezione che, in tali soggetti, si trasmette più facilmente.

Il ministero sta definendo più in dettaglio, con le Regioni, le modalità operative e logistiche della campagna vaccinale ed il piano vaccinale sarà valutato e approvato dall'unità di crisi, prima di essere reso pubblico. Resta ferma, a partire da ottobre, la conduzione della campagna vaccinale contro l'influenza stagionale, diretta alle persone anziane e alle categorie a rischio per patologie pregresse, come da circolare pubblicata sul sito del ministero.