10 luglio 2020
Aggiornato 21:30
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Vespa contro Santoro: gode condizioni di assoluto privilegio

«Se avessi fatto programmi come i suoi avrei dovuto lasciare»

ROMA - Bruno Vespa, conduttore di Porta a Porta, scrive a 'Ultime da Babele', programma radiofonico di Radiouno condotto da Giorgio Dell'Arti, per precisare che a suo giudizio Michele Santoro in Rai è un privilegiato.

«Debbo chiarire innanzitutto - scrive Vespa che replicava a un intervento del conduttore radiofonico nella rassegna stampa del giorno prima - che Porta a Porta è prodotto dalla Rai e non da me e che il mio contratto risale al 2001, tanto è vero che vengo pagato con il controvalore in euro delle lire di allora, quando si stabilì che comunque avrei guadagnato di meno di colleghi in condizioni analoghe. Questo nonostante io avessi contrattato le mie dimissioni da direttore giornalistico con una liquidazione da direttore di appena 300 milioni di lire dopo 39 anni di anzianità».

Secondo Vespa «le condizioni di Santoro in Rai sono di assoluto privilegio, egli risponde al direttore generale mentre io al direttore di rete. Lui ha tutta la redazione con contratto giornalistico che ai miei non viene riconosciuto: tanto è vero che quando fanno causa alla Rai la vincono proprio per il confronto con la redazione di Santoro». «Michele - prosegue la lettera di Vespa letta in trasmissione da Dell'Arti - è un bravo autore tv, ma è noto che se io avessi fatto programmi come i suoi da molti anni avrei dovuto abbandonare la Rai».