17 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Istruzione

Borse di studio, 13 milioni dal Governo

Cersosimo: “Consente una boccata d’ossigeno alle famiglie a basso reddito”

CATANZARO - Gli studenti calabresi appartenenti a famiglie a basso reddito e che frequentano le scuole elementari, medie inferiori e superiori, sia statali che paritarie, potranno beneficiare delle borse di studio che saranno assegnate dalla Regione Calabria a sostegno della spesa per l’istruzione per l’anno scolastico 2008/2009. Lo rende noto la vicepresidenza della Giunta regionale dopo l’avvenuta approvazione del relativo bando, in attuazione della Legge n.62 del 2000 che prevede, per l’anno scolastico in corso, un piano straordinario di finanziamento. L’ammontare complessivo delle risorse finanziarie, accreditate dal ministero dell’Economia, è di oltre tredici milioni di euro.

Il bando prevede che le borse di studio vengano assegnate a studenti appartenenti a famiglie la cui situazione economica equivalente (Isee) sia di 10.663,00 euro, indipendentemente dalla composizione del nucleo familiare.
«In questo momento di forte recessione economica - ha affermato il vicepresidente della Giunta Domenico Cersosimo - il sostegno alle famiglie a basso reddito si traduce in una boccata d’ossigeno capace di ridare loro fiducia per guardare con minore preoccupazione alle spese da sostenere per l’istruzione dei loro figli».
«Pur nella consapevolezza che si tratta di un piccolo aiuto finanziario, data la consistenza numerica delle famiglie che in Calabria ne hanno diritto - ha rimarcato Cersosimo - esso si aggiunge ai numerosi e più corposi altri interventi che la Giunta regionale ha già attuato nel 2008 e che continuerà ad attuare per l’anno 2009 a favore dell’intera scuola calabrese, in particolare degli alunni.»

La domanda per l’accesso al beneficio della borsa di studio dovrà essere presentata esclusivamente alla scuola frequentata dallo studente nell’anno scolastico 2008/2009 e dovrà essere sottoscritta dai genitori o da altri soggetti che rappresentano il minore, ovvero direttamente dallo studente, se maggiorenne, ad esclusione in ogni caso degli studenti di corsi per adulti o per lavoratori.
I termini per la presentazione delle domande, che vanno consegnate a mano alla segreteria della scuola o spedite per posta con raccomandata e avviso di ricevimento, scadono improrogabilmente entro le ore 13 del 20 aprile 2009.
Alla richiesta per l’assegnazione della borsa di studio dovranno essere allegati la certificazione Isee sul reddito relativo all’anno 2007, attestante la situazione economica equivalente del nucleo familiare (se il richiedente è sprovvisto di certificazione Isee perché disoccupato, potrà presentare un’autodichiarazione di non possesso del certificato per mancanza di reddito); l’autocertificazione delle spese effettivamente sostenute; la fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente; l’eventuale certificazione della Legge 104 del ’92. Nel caso di più figli è necessario che il richiedente presenti alla scuola di appartenenza dello studente una domanda di richiesta di borsa di studio per ogni figlio.

Le spese ammissibili e per le quali è prevista l’assegnazione della borsa di studio devono ritenersi quelle di iscrizione, di frequenza, quelle per l’acquisto dei libri di testo, dizionari, atlanti ed altre pubblicazioni richieste dalla scuola, laddove non si sia utilizzato il beneficio per la fornitura dei libri di testo da parte della scuola o del Comune. Sono inoltre ammissibili le spese di assicurazione per la frequenza alla scuola, per materiali e attrezzature personali richiesti dalla scuola per attività didattiche particolari, quelle di trasporto con mezzi pubblici e le spese per la mensa.
Per gli alunni che frequentano la scuola dell’obbligo l’importo massimo della borsa di studio è di 130 euro che diventano 220 per gli alunni che frequentano le scuole superiori.
In aggiunta all’assegnazione delle borse di studio è prevista una quota aggiuntiva di 50 euro .per gli alunni disabili che non possono usufruire del trasporto pubblico.
La Regione si avvarrà della collaborazione delle istituzioni scolastiche pubbliche e paritarie per l’istruttoria delle richieste degli aventi diritto e per l’individuazione dei beneficiari. I Comuni, invece, si occuperanno della erogazione dei contributi alle scuole per le borse di studio e delle attività di controllo.