Sul caso Battisti è possibile il ricorso alla Corte Suprema brasiliana
Lo ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, intervenendo al question time alla Camera
«Contro la decisione del governo brasiliano di non concedere l’estradizione per Cesare Battisti sono allo studio e stanno per essere assunte una serie di iniziative, con la predisposizione di tutti i ricorsi possibili dell’ordinamento internazionale, compresa la possibilità di effettuare un intervento presso la Corte suprema brasiliana». Lo ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, intervenendo al question time alla Camera.
«L’auspicio e’ quindi che siano create le condizioni, nel rigoroso rispetto delle procedure interne brasiliane, per rivedere la decisione assunta. Il governo condivide pienamente il sentimento di stupore e di profondo rammarico espresso dal presidente della Repubblica al presidente brasiliano all’indomani della decisione del ministro della giustizia brasiliano.
Espressioni di analogo sentimento di rammarico sono state rivolte dal presidente della Camera al presidente della Camera dei deputati brasiliana. Parole pienamente condivise dal governo che, non appena pervenuta notizia, ha convocato l’ambasciatore brasiliano, sottolineando a nome del presidente del Consiglio il rammarico e la sorpresa del governo italiano per questa decisione inattesa da parte di un Paese tradizionalmente amico in favore di un cittadino italiano la cui responsabilità e’ stata definitivamente riconosciuta in tutti i gradi di giudizio, con sentenze in Italia e in Francia e con pronunce della Corte europea dei diritti umani».
Per quanto riguarda il caso di Marina Petrella, «il governo ha fatto tutto il possibile, sia sul piano politico che su quello giuridico per addivenire ad una positiva conclusione del procedimento di estradizione. Solo ragioni umanitarie hanno indotto il governo francese a ritirare il provvedimento di estradizione che era stato già concesso accogliendo la richiesta del nostro Paese».
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