16 dicembre 2019
Aggiornato 03:00
Immigrazione

Integrazione a pagamento

Lega propone tassa su permesso di soggiorno. Turco: «Centro destra subalterno a cultura leghista»

Chi credeva che la Lega Nord avesse esaurito gli assi nella manica, dovrà ricredersi. È di poche ore fa, infatti, l’ultima perla prodotta dal carroccio: un emendamento al decreto anticrisi che prevede una tassa di 50 euro per gli immigrati che intendano rinnovare il permesso si soggiorno e l’obbligo di una fideiussione di 10.000 euro nel caso questi decidano di aprire una partita Iva. Un’idea brillante che, oltre a sollevare perplessità di ordine morale, visto che ancora una volta il governo decide di svuotare le tasche degli «ultimi della fila», cozza con la tanto decantata intenzione di favorire l’integrazione degli stranieri.

Nel PD la proposta è stata accolta con sdegno. Livia Turco, capogruppo del PD nella commissione Affari Sociali della Camera, commenta incredula: «Sono norme razziste, discriminatorie e prive di buon senso, che fanno pagare agli immigrati la crisi e che avranno l’effetto di alimentare la clandestinità e l’insicurezza. Il risultato sarà che avremo un paese più povero e meno civile». La deputata condanna questo «centro destra sempre più subalterno alla cultura leghista della paura che per il timore di essere scavalcata politicamente innesca una guerra tra poveri»

Il deputato PD Giulio Calvisi parla di «colpo mortale ai lavoratori immigrati», mentre commenta ironicamente Andrea Sarubbi (PD), che in una nota evidenzia come questa proposta «segue altre geniali iniziative come il permesso di soggiorno a punti o l'obbligo di denuncia sanitaria». «Quello che veramente indigna – prosegue Sarubbi - è l'avallo dato dal Governo a questi provvedimenti; la subalternita' culturale alla sottocultura leghista di questa maggioranza che invia il presidente Fini a fare solenni dichiarazioni ai convegni e lascia che sia l'intellighenzia della Lega a dettare legge in Parlamento. E' ora che tutte le forze sociali si mobilitino per impedire questa deriva becera e razzista al nostro Paese».

Marco Minniti, ministro dell'Interno nel governo Ombra del PD, parla di «atteggiamento miope e sbagliato, che produce effetti contrari rispetto a quelli sperati». Per Minniti è «il punto di partenza ad essere sbagliato. C'e' infatti un complesso di proposte che mira a rendere più difficile la strada dell'integrazione. Una sorta di percorso ad ostacoli che non agevola il percorso di integrazione, che rende tutto più difficile e che soprattutto- conclude- non aiuta a combattere l'immigrazione clandestina».

Per Pier Paolo Baretta, capogruppo del Pd in commissione Bilancio della Camera, «Questo accanimento che la Lega sta perseguendo rasenta ormai il ridicolo». Baretta ha poi aggiunto:«Non c'è più una misura di razionalità. Ieri nel dibattito l'esponente della Lega, alle nostre critiche, ha sostenuto 'noi continuiamo a vincere le elezioni, voi continuate a perderle'. Diciamola in un altro modo: loro pur di sperare di vincere le elezioni non hanno neppure il controllo sulle loro azioni».

Forse il governo farebbe bene a cambiare il nome del famoso spot del ministero del Welfare: Progetto Integrazione…a pagamento!