23 giugno 2024
Aggiornato 03:30
Crisi economica USA

Obama al lavoro su piano stimoli, ma repubblicani scettici

Dettagli potrebbero emergere lunedì, poi dibattito in Congresso

Agire velocemente, in modo deciso e superando le divergenze tra i partiti nell'interesse degli americani e per rilanciare l'economia degli Stati Uniti creando nuovi posti di lavoro e favorendo «crescita e competitività nel lungo periodo». E' un piano apparentemente semplice quello del presidente eletto Barack Obama, ma che potrebbe scontrarsi soprattutto con le perplessità dei repubblicani al Congresso, scettici sul fatto che un secondo pacchetto di incentivi sia una strategia sostenibile per il Paese.

«Abbiamo bisogno dell'American recovery and reinvestment plan (il piano per la ripresa e il ritorno agli investimenti) non solo per creare posti di lavoro nel breve periodo ma per rilanciare la crescita economica e la competitività nel lungo termine», ha detto Obama nel discorso del sabato, pubblicato sul sito del governo di transizione Change.gov. «Servono investimenti per aiutare il futuro economico del Paese, dobbiamo ristabilire maggiore responsabilità fiscale e fare scelte che riducano il deficit», ha aggiunto.

Il presidente eletto dovrebbe cominciare a discutere del programma con esponenti del Congresso già nel corso del fine settimana, motivo per cui ha anticipato il proprio arrivo a Washington, e dovrebbe incontrare lunedì il presidente della Camera Nancy Pelosi, convinta che si possa arrivare all'approvazione del piano già prima del 20 gennaio, quando Obama giurerà e si insedierà alla Casa Bianca. Il piano, - i cui dettagli non sono ancora stati messi a punto e che potrebbe avere un valore tra i 675 e 775 miliardi di dollari, se non di più, come sostengono alcune fonti, - dovrebbe contribuire a «creare tre milioni di posti di lavoro, più dell'8 per cento dei quali nel settore privato».

«Per troppe famiglie il nuovo anno porta ulteriori difficoltà e incertezza, a causa dei conti da pagare, l'aumento dei debiti e la paura dei genitori di non potere dare ai propri figli le stesse opportunità che loro hanno avuto», ha detto Obama, auspicando una collaborazione bipartisan per risolvere problemi che «non sono dei democratici o dei repubblicani». Il presidente eletto, che incontrerà «la settimana prossima leader di entrambi i partiti», è comunque «ottimista» sul fatto che «si possa lavorare insieme per cercare una soluzione che assecondi non tanto le necessità di un partito, ma le aspirazioni degli americani».

«Gli economisti sono concordi nel dire che se non si agirà in modo rapido e coraggioso, la crisi potrebbe farsi più profonda, il tasso di disoccupazione (arrivato nel 2008 al 6,4 per cento) potrebbe superare il 10 per cento e il sogno americano potrebbe sfuggire di mano», ha detto Obama, ribadendo la promessa fatta durante la campagna elettorale di ridurre le tasse per oltre il 90 per cento della popolazione.