25 ottobre 2020
Aggiornato 03:00
Sviluppo sostenibile

Il Presidente Marrazzo inaugura il Polo Idrogeno a Civitavecchia

«Bisogna tenere insieme, sviluppo, lavoro altamente qualificato e tutela dell'ambiente»

«Bisogna tenere insieme, sviluppo, lavoro altamente qualificato e tutela dell'ambiente». Queste le parole il presidente della giunta regionale del Lazio Piero Marrazzo in occasione dell’inaugurazione del polo per la ricerca sull'idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, finanziato dalla Regione Lazio con 9 milioni di euro in 3 anni.

«Il Lazio detiene la maglia nera per le emissioni nocive – ha aggiunto Marrazzo - un record negativo che la regione sta contrastando con scelte concrete e con notevoli investimenti sulla ricerca finalizzata alla sostenibilità ambientale: il nostro obiettivo è raggiungere entro il 2020 il 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili».

Il Polo per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie dell'idrogeno in ambito regionale si pone tra le priorità anche quella di trasferire conoscenze al mondo industriale. Si intende fare del PoloIdrogeno Regione Lazio un Centro di eccellenza internazionale nel settore dei sistemi energetici basati sull'idrogeno prodotto da fonti rinnovabili.

Il centro fornirà anche combustibile per minibus a idrogeno. Per tutte le autorità è stato anche effettuato un giro per lo scalo a bordo del primo di questi minibus, prodotto da un'azienda di Frosinone.

«In questo contesto - ha concluso il Presidente - oltre al polo, rientrano il progetto di elettrificazione del porto, la bioedilizia, e gli accordi con istituti universitari che hanno portato alla realizzazione di poli di eccellenza. E' anche un modo per non costringere i nostri ricercatori ad andare all'estero».

All’iniziativa erano presenti l’assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, Filiberto Zaratti, il Sindaco di Civitavecchia, Gianni Moscherini, il Presidente dell'Autorità Portuale di Civitavecchia, Fabio Ciani e il Direttore del CIRPS (Centro Interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile), Vincenzo Naso