5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
Oltre 100 morti in un attacco terroristico. Tra le vittime un italiano

Strage a Mumbai

Tra le vittime, la Farnesina conferma la presenza di un italiano, Antonio Di Lorenzo. All'appello manca un altro connazionale di cui non si hanno più notizie

Sono oltre 100 i morti e 200 i feriti dopo gli attacchi terroristici che hanno sconvolto Mumbai, megalopoli e capitale finanziaria indiana. Tra le vittime, la Farnesina conferma la presenza di un italiano, Antonio Di Lorenzo. All'appello manca un altro connazionale di cui non si hanno più notizie.

Gli attacchi sono stati rivendicati dai Deccan Mujaheddin, un gruppo intergralista islamico finora sconosciuto. I terroristi hanno preso di mira principalmente alberghi di lusso frequentati per lo più da occidentali nella ex Bombay. Da quanto si apprende dai testimoni che sono riusciti a fuggire, l'accanimento principale è stato nei confronti dei turisti americani e britannici. Sette mujaheddin sono tuttora asserragliati all'interno dell'hotel Oberoi-Trident e rilasceranno gli ostaggi solo dopo che saranno liberati tutti i guerriglieri mussulmani detenuti in India.

I cittadini italiani ancora in ostaggio o barricati negli alberghi sarebbero 7, tra cui una donna con una bimba di sei mesi, che, fortunatamente, è riuscita a mettersi in contatto con il consolato a Mombai accertando le buone condizioni di tutti. L'ambasciatore d'Italia in India, Roberto Toscano, ha dichiarato che «alcuni dei nostri connazionali sono riusciti ad uscire dagli alberghi e ora sono ospiti del nostro Console Generale». Al telefono con i cronisti di SkyTg24, Toscani ha aggiunto che «alcuni dei nostri connazionali sono riusciti a uscire sia dagli hotel Trident e Oberoi che dal Taj, quindi abbiamo la lista degli italiani che si sono messi in salvo. L'altra lista però, quella completa, non è disponibile, perché ci risulta che in questi hotel, che ancora hanno una presenza terrorista, vi siano molti ospiti, compresi probabilmente degli italiani, che stanno chiusi nelle camere».

Nella mattina italiana, un blitz delle forze di sicurezza indiane ha liberato tutti gli ostaggi trattenuti nell'hotel Taj Mahal. La situazione rimane tutt'ora incerta nell'albergo Oberoi.

In un comunicato stampa della Farnesina, il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini «nell'esprimere il suo profondo cordoglio e la sua vicinanza ai familiari dell'italiano rimasto ucciso dall'attacco terroristico a Mumbai, ribadisce la più ferma condanna per quanto accaduto che conferma la necessità che la comunità internazionale mantenga alta la guardia contro questi atti di violenza gratuita ed ingiustificabile che colpiscono la popolazione inerme». Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, in visita in Israele, sta seguendo con apprensione e preoccupazione per la sorte degli italiani in India e si tiene in costante contatto con l'unità dei crisi della Farnesina. In una nota di Palazzo Chigi, anche Berlusconi ha espresso il suo cordoglio per la famiglia di Antonio Di Lorenzo.

In attesa di ulteriori evoluzioni, il sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti riferirà alle Camere con un'informativa urgente dello stato della crisi indiana.

«La tragica uccisione di Antonio de Lorenzo a Mumbai e il terribile attacco dei terroristi che ha provocato cento morti e sta insanguinando l’India ci colpiscono e feriscono profondamente». Questo il primo commento del segretario del PD, Walter Veltroni. «Ciò che succede in quella metropoli così sensibile e importante è un segnale di allarme da non sottovalutare, è il segno che il terrorismo ha scelto nuovi obiettivi e che punta a colpire in maniera mirata i turisti e a seminare il terrore tra la popolazione inerme. L’uccisione di tante persone e di un turista italiano, il fatto che altre decine di persone siano ostaggio dei terroristi in una situazione drammatica, allarma tutti gli italiani, che sono vicini alle vittime di questi tragici
assalti e al popolo indiano».

«In queste ore terribili per l’India e per l’intera comunità internazionale, ogni coscienza democratica non può che provare angoscia e sgomento». Lo ha scritto all’Ambasciatore indiano a Roma il ministro degli Esteri del governo ombra, Piero Fassino, esprimendo sentimenti di amicizia, vicinanza e solidarietà del Partito Democratico. «Di fronte ad attentati così devastanti e feroci – scrive ancora Fassino – e al numero spaventoso di vittime innocenti, è dovere della comunità internazionale respingere la barbarie della violenza e mettere in campo ogni azione utile a contrastare nel modo più fermo il terrorismo, affermando così le ragioni della vita, della civiltà, della libertà».

«E' con grande preoccupazione che abbiamo appreso dei gravissimi attentati a Mumbai nella giornata di ieri. Accanto alle preoccupazioni per questa nuova risorgenza di un terrorismo feroce che attacca indiscriminatamante vittime innocenti è forte il cordoglio per le numerose vittime di questo atto di barbarie, un cordoglio che non possiamo non rivolgere in modo particolare per l'efferato assassinio di Antonio Di Lorenzo nostro connazionale». E' quanto ha affermato il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti, presiedendo l' Aula del Senato, in apertura di seduta, invitando i senatori a osservare un minuto di raccoglimento per le vittime degli attentati terroristici a Mumbai. «Il presidente Schifani – ha proseguito Chiti ­– a nome dell'Assemblea ha già espresso tale sentimento ai suoi famigliari insieme alla più ferma condanna per questo terrorismo crudele. Davanti a tragedie come questa possono sembrare inuti o rituali gli appelli alla tolleranza reciproca o alla pace. Questi appelli vanno tuttavia rinnovati uniti alla condanna più forte per un terrorismo che nessuna ideologia politica può in alcun modo né giustificare né comprendere così come bisogna ribadire tutti quanti il dovere della comunità internazionale di impegnarsi fino a quando il terrorismo non venga completamente sconfitto».

A. Dra