19 novembre 2019
Aggiornato 07:00
Terrorismo islamico

L'FBI arresta a Chicago presunto terrorista pachistano coinvolto negli attentati a Mumbai

David Headley, insospettabile 49enne cittadino statunitense

CHICAGO - Americano, insospettabile e con possibili legami con i responsabili delle stragi di Mumbai: è David Headley, arrestato a Chicago lo scorso 3 ottobre dall'Fbi e che secondo i documenti presentati in tribunale dal Bureau avrebbe discusso con alcuni complici la possibilità di organizzare altri attentati in India.

Come riporta il quotidiano britannico The Times, il 49enne Headley si chiamerebbe in realtà Daood Gilani e sarebbe nato in Pakistan; da anni collaborerebbe con i gruppo estremisti islamici pachistani harkat ul-Jihad al-Islami (Huji) e Lashkar-e-Taiba, quest'ultimo ritenuto direttamente responsabile delle stragi dello scorso anno a Mumbai.

Inoltre, insieme ad un un suo presunto complice avrebbe visitato più volte l'India fra il 2006 e il 2009 e nello scorso settembre avrebbe discusso la possibilità di pianificare nuovi attentati: gli inquirenti stanno cercando di accertare se possa trattarsi dell'anello mancante nell'organizzazione delle stragi. La sua copertura in territorio indiano era quella di un imprenditore di origine ebraica che gestiva un'agenzia di immigrazione: per maggior verisimilitudine, aveva con sé un libro di preghiere ebraiche.

Figlio di un diplomatico pachistano e di un'americana, Headley si trasferì negli Stati Uniti all'età di 16 anni: condannato a 15 mesi di carcere nel 1997 per traffico di droga, dopo aver cambiato nome nel 2006 era riuscito per ben nove volte a superare i controlli della sicurezza indiana, attirando però l'attenzione dell'Fbi che ne aveva registrato i numerosi spostamenti. In alcune intercettazioni telefoniche ottenute dall'Fbi, Headley discuteva con il complice Tahawwur Hussain Rana, cittadino canadese di origine pachistana, la possibilità di attaccare cinque possibili bersagli, tra cui il National Defence College di Nuova Delhi.

Gli analisti sono preoccupati dal fatto che i gruppi estremisti pachistani cerchino ora di utilizzare musulmani stranieri di origine pachistana o indiana per i loro attacchi contro interssi indiani od occidentali, costringendo Nuova Delhi a stringere i vincoli per il rilascio del visto di ingresso; nel caso di Headley, esiste anche il sospetto che l'agenzia di immigrazione sia stata utilizzata per spostare i militanti in varie parti del globo.

Sempre in relazione alle indagini sulla strage di Mumbai - costati la vita il 26 novembre scorso a 195 persone - la polizia italiana ha annunciato oggi l'arresto a Brescia di quattro cittadini pachistani sospettati di aver finanziato l'organizzazione terroristica responsabile degli attentati e accusati di favorire l'immigrazione clandestina.