21 giugno 2024
Aggiornato 09:30
Continuano le proteste per il Decreto Gelmini

«Governo ci convochi, dialogo per svelenire clima»

Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini

«Il presidente del Consiglio Berlusconi ha chiarito la natura del Dl Gelmini sulla scuola, ma ciò non toglie la necessità di convocare le organizzazioni sindacali per condividere le misure e gli impatti che avranno sul sistema scolastico».
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini.

«Ci appelliamo al buon senso di tutti- aggiunge - : la tensione che si è venuta creare richiede un’apertura al dialogo perché i lavoratori sono preoccupati, così come le famiglie e gli studenti. L’appello ad abbassare i toni è condivisibile per questo auspichiamo che si apra un confronto evitando, anche a fronte delle proteste, interventi come il ricorso alle forze dell’ordine, che avrebbero solo il rischio di avvelenare ulteriormente il clima».

«Ci sono problemi relativi ai livelli occupazionali, così come la garanzia di alcuni servizi alle famiglie, che vanno affrontati. Siamo convinti – prosegue - della necessità di migliorare la scuola, e abbiamo apprezzato alcune misure come quella del maestro unico, o prevalente come è stato precisato, ma una materia delicata come la scuola non può prescindere da un percorso di condivisione con le parti sociali. Se in questo senso non arriveranno risposte in tempi brevi – conclude Polverini - lo sciopero del 30 ottobre sarà inevitabile».