21 giugno 2024
Aggiornato 09:00
Riforma della Scuola

Pelino: «Sono indecenti i nuovi attacchi al ministro dell'Istruzione Gelmini»

«Si assiste alla strumentalizzazione degli alunni di una scuola elementare di Firenze che hanno dovuto far vedere ai genitori un avviso sul proprio diario fatto loro scrivere dagli insegnanti»

«Si assiste alla strumentalizzazione degli alunni di una scuola elementare di Firenze che hanno dovuto far vedere ai genitori un avviso sul proprio diario fatto loro scrivere dagli insegnanti, per la raccolta firme per il ritiro del decreto Gelmini. Occorrerebbe insegnare il vivere civile anche ai docenti che si avvalgono di tale invasiva e scorretta forma di esternalizzazione di iniziative assolutamente personali».

Lo ha affermato Paola Pelino, deputato del PDL e segretario della commissione Lavoro della Camera dei deputati, che ha sottolineato di essere rimasta «esterrefatta» dagli attacchi in aula e nelle piazze al decreto Gelmini.

«Il decreto e’ finalizzato a rilanciare qualitativamente la scuola e l’università italiane, caratterizzate da tempo da una profonda crisi. Contro il provvedimento, l’opposizione si sta dando da fare ricorrendo a ’mezzucci’ di bassa lega spalleggiata da qualche docente residuato del ’68. La verità e’ che dopo il lassismo della sinistra, era necessario ed improcrastinabile un segnale forte e chiaro per un cambiamento reale della nostra scuola. Questi signori l’Ocse ha relegato l’Italia in una posizione arretrata rispetto agli altri paesi europei, poiché la qualità della formazione, impartita nelle scuole di ogni ordine e grado, risulta drammaticamente inferiore a quella che si rileva nei maggiori paesi industrializzati dell’occidente. Da qui la necessità di attuare delle riforme, varate dal nostro governo, già a partire dall’anno scolastico appena iniziato, per riportare la scuola e le università del nostro paese agli standard europei».