Flc Firenze: «No a criminalizzazione del dissenso»
Esposto alla Procura della Repubblica sulle iniziative contro Decreto Gelmini
Ieri mattina, in alcune scuole di Firenze e provincia, per protestare contro l’introduzione del maestro unico nella scuola primaria, alcuni insegnanti si sono presentati con simboli di lutto. Si tratta, si legge in una nota dei sindacati Flc CGIL, Cisl scuola e UIL scuola di Firenze, «di una libera manifestazione di dissenso verso chi ha introdotto modifiche organizzative della didattica senza sentire il minimo bisogno di confrontarsi con gli artefici di esperienze, che fanno della scuola primaria una scuola di eccellenza a livello internazionale. Ebbene, c’è chi non si smentisce mai».
«Apprendiamo dai giornali - continua - che sarà presentato un esposto alla procura della Repubblica di Firenze «affinché intervengano le autorità per evitare che proteste del genere possano svolgersi nelle scuole, luoghi adibiti all’educazione e non alla strumentalizzazione politica»: la criminalizzazione del dissenso è un costume che qualcuno non perde mai». «Riteniamo - aggiunge - che persone a cui viene tolto il posto di lavoro, messo in discussione la loro professionalità, abbiano il diritto di essere almeno ascoltate o possano come in questo caso far sentire la propria voce in maniera civile». Le organizzazioni sindacali Flc CGIL, Cisl scuola e UIL scuola di Firenze rivendicano il diritto dei lavoratori al dissenso, quando, come è accaduto ieri, si esprime in forma civile e assicurano sin d’ora ai lavoratori ogni azione di tutela.
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