mobilità

2Hire, la startup che rende tutti i veicoli connessi

2Hire è una startup attualmente in fase di accelerazione presso l’incubatore Luiss Enlabs a Roma. L'hardware sviluppato da 2Hire rende qualsiasi veicolo connesso. E lo smartphone si trasforma in una chiave digitale

ROMA - Risolvere il problema del traffico cittadino e la lunga burocrazia legata al noleggio delle auto, permettendo di gestire il proprio veicolo anche da remoto, direttamente con il proprio smartphone. E’ quello che si propone di fare 2Hire, startup attualmente in fase di accelerazione presso l’incubatore Luiss Enlabs, il cui obiettivo è offrire servizi di mobilità trasformando appunto le macchine in connecded car.

Veicoli connessi
«Attraverso l'hardware che abbiamo sviluppato e che viene attaccato alla porta obd - ci spiega Filippo Agostino, founder di 2Hire - qualsiasi veicolo può trasformarsi in un veicolo connesso. Abbiamo lanciato il progetto l’anno scorso alla Luiss con alcuni scuter elettrici. Ci siamo poi focalizzati sullo sviluppo del software e dell’hardware arrivando a creare un prodotto per eliminare tutta una serie di problemi dal noleggio dell'auto alla lunga contrattualistica, alle code. In modo da poter aiutare al massimo le persone. Soprattutto qui a Roma dove il traffico è una delle problematiche più sentite».

Lo smartphone è una chiave digitale
Il dispositivo hardware è facilmente collegabile alla porta obd del veicolo, il tutto in circa 15 minuti di installazione. Per l’utente finale che noleggia il veicolo è sufficiente registrarsi sull’app o sito di 2Hire, trovare la macchina di cui ha bisogno, recarsi nel luogo in cui questa è ubicata e aprirla attraverso l’applicazione. In questo modo lo smartphone diventa una vera e propria chiave digitale e l’utente potrà effettuare il noleggio nella più totale sicurezza.

Il servizio su Roma
Una volta completato lo sviluppo del software, del data base e avviato le giuste collaborazioni con le ditte di noleggio e le grandi aziende, l’obiettivo di Filippo e del suo team è quello di rivolgersi al mercato consumer offrendo servizi come la condivisione del veicolo e il noleggio stesso. «Inizialmente ci concentreremo su Roma - conclude Filippo - per poi espanderci in tutta Italia. Anche se non nego che il nostro grande sogno è quello di andare all’estero».