31 maggio 2020
Aggiornato 06:30
venture capital

ING Ventures, qui ci sono 300 milioni per le startup del fintech

Una parte dei 300 milioni andrà alle startup che sono in fase di fundraising, l’altra parte andrà a supporto delle PMI che vogliono ampliarsi

ING Ventures, qui ci sono 300 milioni per le startup del fintech
ING Ventures, qui ci sono 300 milioni per le startup del fintech Shutterstock

MILANO - Ben 300 milioni di euro che saranno investiti per sostenere lo sviluppo di startup fintech e per creare delle nuove partnership all’interno dei Paesi nei quali opera. E’ questo l’obiettivo del gruppo bancario olandese ING Bank, sempre più rivolto a creare una rete di giovani imprese che investono nella digitalizzazione dei servizi finanziari e che ha creato ING Ventures, fondo di corporate venture capital per PMI e startup.

Gli investimenti del gruppo bancario olandese saranno suddivisi in due categorie. Una parte dei 300 milioni andrà alle startup che sono in fase di fundraising e che hanno quindi bisogno di fondi per scalare, l’altra parte andrà a supporto delle PMI che hanno già investito nelle nuove tecnologie finanziarie, ma vogliono ampliare la propria offerta.

Per Statista il fintech sarà la più grande industria globale del 2018: in servizi di tecnologia finanziaria si investiranno 8 miliardi di dollari. Un mercato destinato a crescere con il costante abbandono del contante e con i servizi sempre più accessibili delle banche online. E se è vero che le fintech stanno apportando innovazione, è altrettanto vero che difficilmente sono riuscite a imporsi nel mercato e sono finite spesso per essere acquistate dalle banche tradizionali che ancora mantengono un ruolo determinante per i consumatori. Solo il gruppo ING ha stretto oltre 139 partnership fintech in tutto il mondo. Inoltre il gruppo bancario olandese partecipa a R3, il più grande consorzio globale che investe sulla tecnologia della blockchain.

«Il digitale per le banche è come l’ossigeno per tutti noi - ha detto Marco Bragadin, CEO di ING Italia -. Al tempo stesso, però, le partnership con le fintech sono estremamente rilevanti per innovare i servizi bancari: da una parte sono per noi fonte di apprendimento (agility, creativity, entrepreneurship), dall’altra possiamo offrire loro un brand molto forte, un’ampia base clienti, expertise finanziaria e il capitale di cui hanno bisogno».

Come esempio di collaborazione tra startup e ING, la banca ricorda quella con Kabbage, società americana leader nella realizzazione di piattaforme tecnologiche per l’erogazione di prestiti istantanei alle PMI, che ha portato alla realizzazione del «Prestito Arancio Business». Si tratta di un servizio di instant lending, recentemente lanciato anche sul mercato italiano, che offre la possibilità di richiedere capitali fino a 100mila euro, tramite una procedura completamente digitale capace di fornire una risposta sulla valutazione creditizia in soli 10 minuti.

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