25 luglio 2021
Aggiornato 14:00
sport

La palestra innovativa torinese, con dentro le opere d'arte dei writer locali

Le palestre McFIT dispongono di arredi innovativi realizzati grazie al contributo dei writer locali e costituiscono un progetto di riqualificazione

TORINO - Si può fare «squat» immersi tra i graffiti, in un’atmosfera esotica, e mentre ci si allena ammirare una delle statue che si trovano sparse per tutta la palestra, Buddha, grandi maschere o figure di samurai. E’ un po’ come ritrovarsi dall’altra parte del mondo, immersi in un’atmosfera che ci fa sentire lontani da casa, seppur a pochi passi. Le palestre innovative di McFIT sono un vero toccasana, ti invitano ad allenarti anche quando avresti solo voluto poltrire sul divano di casa. A Torino ce ne sono tre, una in corso Orbassano, una in corso Giulio Cesare e l’ultima - inaugurata pochi giorni fa - all’angolo tra corso Ferrucci e corso Peschiera, in un immobile che, anche grazie a McFIT, è al momento protagonista di una importante esperienza di riqualificazione.

Riqualificazione e street-art
Già, perché il progetto della catena tedesca, non è solo quello di offrire un design completamente innovativo (per gli inguaribili viaggiatori), ma anche riqualificare le zone più periferiche: i prezzi degli abbonamenti, infatti, sono così competitivi che chiunque - anche chi ha il portafogli poco ingrassato dallo stipendio - può permettersi un abbonamento. Stiamo parlando di cifre che vanno dai 4,90 ai 23,90 euro al mese, per uno spazio che conta quasi 1900 metri quadrati. Con il vantaggio che, oltre il tappeto di linoleum, ad accoglierci, c’è un mix di arte contemporanea e street-art, con i graffiti dell’artista colombiano, naturalizzato torinese, Jair Martinez. Artisti che Pierre Geisensetter, portavoce di McFIT, ha scelto personalmente, aggirandosi per le strade di Torino. La vera innovazione del progetto tedesco, infatti, è insita nel coinvolgimento degli artisti del territorio che possono quindi utilizzare gli spazi per dare largo spazio alla loro fantasia e creatività.

L’ultimo edificio, in cui è stato inaugurato l’ultimo centro (sui 28 già aperti in Italia), di proprietà di Beni Stabili, rappresenta un asset simbolo per la città di Torino. Situato in una posizione strategica, vicino al Politecnico, costituisce il più grande edificio di tutto il polo direzionale del centro urbano.

Il coinvolgimento dei writer locali
Il fil rouge che lega i nuovi centri all’arte non si esaurisce con il design di ambienti e arredi: a valle di un'accurata selezione, a giovani writer locali viene, infatti, affidata la realizzazione di imponenti opere, quasi a voler stabilire un legame speciale tra il centro McFIT e la Città che lo ospita. La Città di Torino gioca, in questo senso, sicuramente un ruolo di primo piano grazie alla vivacità della sua scena artistica contemporanea e alla grande attenzione prestata alla valorizzazione della creatività urbana. Oltre alle sale dedicate ai corsi di gruppo, nei centri non manca l’area destinata al functional training, un‘attività che permette di allenare contemporaneamente diversi gruppi muscolari. A tutto ciò si aggiungono i numerosi macchinari, l’ampia area cardio e il settore dedicato ai pesi liberi.

Un po’ di innovazione
Un’azienda solida McFIT che conta in Europa ben 250 centri - in cinque diversi paesi - aperti 365 giorni l’anno, con orario 7-23, e accessibili dagli abbonati con una sola membership card. E una vivace attitudine al digitale. Oltre a una recente campagna incentrata sull’introduzione dei corsi live con trainer dal vivo, McFIT offre anche corsi virtuali e on demand, grazie all’app CYBEROBICS®, già presenti in tutti i centri.