20 luglio 2019
Aggiornato 21:30
criptomonete

La Corea del Sud vuole bloccare gli scambi di Bitcoin

Tra le misure per fermare il fenomeno il governo imporrà alle banche il divieto di offrire conti virtuali alle piattaforme dove si scambiano i Bitcoin

La Corea del Sud vuole bloccare gli scambi di Bitcoin
La Corea del Sud vuole bloccare gli scambi di Bitcoin Shutterstock

ROMA – Dopo la breve fase di rimbalzo tecnico, il Bitcoin torna a scendere e cala a 14mila dollari con una flessione del 15%. Sulla criptovaluta pesa la presa di posizione del governo della Corea del Sud che potrebbe decidere di chiudere alcune piattaforme che consentono le transazioni di Bitcoin. Nel paese la moneta è molto popolare: le piattaforme di trading in Corea rappresentano oramai un quinto delle transazioni mondiale nella criptovaluta.

«La speculazione sulla criptovaluta è irrazionalmente surriscaldata. Il governo non può più consentire il perpetuarsi di questa situazione di abnorme speculazione» è scritto nella nota dell’esecutivo coreano.

Tra le misure per fermare un fenomeno che preoccupa soprattutto per il crescente coinvolgimento della gioventù coreana, il governo imporrà alle banche il divieto di offrire conti virtuali alle piattaforme dove si scambiano i Bitcoin. Le piattaforme di trading in Corea rappresentano oramai un quinto delle transazioni mondiale nella criptovaluta. Altre misure, la fine delle transazioni anonime, sotto lo schema real-name le banche saranno obbligate ad identificare il soggetto che compie la transazione.