18 luglio 2019
Aggiornato 07:30
premio nazionale innovazione

I talenti genovesi che trasformano i mozziconi di sigaretta in vernice ecologica

Attraverso la tecnica di carbonizzazione idrotermale il carbonio contenuto nei mozziconi di sigaretta può essere convertito in materiale organico e produrre anche vercini ecologiche

GENOVA - Per loro, Xavier Ferrari e Fabio Corradi, genovesi, è possibile produrre fertilizzanti e vernici preziose dai mozziconi di sigarette attraverso un complesso processo biochimico. Nella fattispecie si tratta della tecnica di carbonizzazione idrotermale che permette di convertire il carbonio contenuto nei rifiuti come biomasse e derivati cellulosici in materiale organico, riducendo allo stesso tempo la CO2.

Una sfida importante dato che il processo di degradazione di una singola sigaretta può durare dai 5 ai 12 anni, per non parlare poi delle sostanze nocive contenute in esse: metalli pesanti, nicotina, benzene, ammoniaca, acido citrico, composti radioattivi come il polonio-210 e l’acetato di cellulosa, sostanza non biodegradabile di cui è costituito il filtro. Oltretutto ogni mozzicone di sigaretta racchiude ancora al proprio interno un elevato potenziale energetico, che quindi viene così sprecato. Complici le cattive abitudini e la pigrizia, sono milioni i mozziconi di sigaretta gettati a terra ogni giorno, mozziconi che la pioggia - in più - trasporta verso le fogne e successivamente nel mare. Tra i rifiuti tossici ripescati nelle acque, il 40% sono, infatti, cicche di sigaretta.

Xavier Ferrari e Fabio Corradi, però, hanno deciso di rimediare a questo problema attraverso la loro startup a vocazione sociale, Eco2Logic, che ha recentemente vinto la quinta edizione di Startcup Liguria, la competizione per nuove imprese organizzata dalla Finanziaria ligure per lo sviluppo economico-Filse, Camera di Commercio e Regione nell'ambito della settimana dell'innovazione Genova Smart Week. «Il nostro processo converte la quasi totalità del carbonio contenuto nei rifiuti in prodotto vendibile - hanno spiegato i vincitori - riducendo le emissioni di CO2 rispetto ai comuni sistemi di valorizzazione energetica».

Le premiazioni della Smartcup sono state anche l’occasione per fare il punto sull’impegno della Regione Liguria a favore dell’open innovation: «I vincitori – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi –  sono stati selezionati tra 16 finalisti su 28 progetti presentati. Questi numeri dimostrano come la Liguria sia un territorio dinamico, con giovani, e non solo, dalle idee innovative. Regione Liguria vuole sostenere le loro idee imprenditoriali e per questo stiamo studiando strumenti finanziari rivolti proprio alle start up e agli incubatori d’imprese, anche coinvolgendo i privati. Riteniamo indispensabile creare il contesto giusto per rendere la Liguria una regione appetibile per chi ha idee innovative».

I ragazzi di Eco2Logic, insieme agli altri vincitori, parteciperanno anche al PNI - Premio Nazionale per l’Innovazione, romosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (PINCube), che quest’anno si svolgerà a Napoli il 30 novembre e l’1 dicembre.