18 novembre 2019
Aggiornato 02:00
cyber security

Lo sportello della Camera di Commercio ligure per aiutare le PMI contro i cyber attacchi

Un sportello per fornire strumenti di formazione, ma anche software a prezzi abbordabili per aiutare le PMI a difendersi dai cyber attacchi. Promosso dalla Camera di Commercio di Genova

Lo sportello della Camera di Commercio ligure per aiutare le PMI contro i cyber attacchi
Lo sportello della Camera di Commercio ligure per aiutare le PMI contro i cyber attacchi Shutterstock

GENOVA - Fornire strumenti di formazione, ma anche software a prezzi abbordabili per aiutare le PMI a difendersi dai cyber attacchi. E’ questo l’obiettivo del nuovo sportello «cyber» promosso dalla Camera di Commercio di Genova, avviato grazie alla collaborazione del distretto tecnologico ligure Siit, ed operativo a Cornigliano. Lo scopo è quello di aiutare i pesci più piccoli, quelli che - sempre più spesso - sono vittime di attacchi e truffe informatiche. Perchè, sovente, è sufficiente aprire una mail sbagliata per perdere tutti i dati, andando incontro a danni ingenti per la propria azienda.

Lo sa bene chi è stato vittima dei cosiddetti ricatti informatici «ransomware». L'Italia è al secondo posto nel mondo per questo crimine: gli hacker entrano dentro i sistemi, cifrano tutti i file e poi chiedono un riscatto. Di recente, l’Europa è stata vittima di un nuovo ransomware denominato Bad Rabbit che ha colpito Russia, Ucraina, Turchia, Germania, Bulgaria, oltre a USA e Giappone. Il ransomware non ricorrere a nuovi trucchi, bensì al contrario si affida a un approccio malware molto datato che consiste nell'indurre gli utenti a installare un aggiornamento Adobe Flash fasullo. Sorprendentemente, questo approccio funziona ancora, il che indica che la consapevolezza della sicurezza informatica è ancora poco sentita tra le aziende e i consumatori. Molti utenti sono cascati nel tranello, sebbene le compagnie di sicurezza continuino ad avvisare da anni di non installare aggiornamenti software provenienti da fonti non affidabili.

Benché gli attacchi cyber comportino veri e propri danni economici di ingente dimensione, sono davvero poche le aziende che denunciano. «Denunciare significherebbe dare ai clienti l'idea che i propri dati sono in cattive mani - spiega Maurizio Caviglia, segretario della Camera di commercio ligure -. Noi stiamo svolgendo un'attività che ci consenta di avere dei prodotti abbordabili per tutti, anche per le microimprese per poter fare un check con poche risorse e questo può veramente rappresentare una grande opportunità».

Lo sforzo della Camera di Commercio di Genova, tuttavia, non è rivolto unicamente agli attacchi informatici, ma anche ai sempre più indispensabili processi di digitalizzazione delle imprese, in ottica Industria 4.0. Per questo è stato presentato anche il Pid, Punto Impresa Digitale, la nuova struttura specialistica della Camera di Commercio che avrà il compito di aiutare le pmi ad affrontare la rivoluzione digitale. «A settembre - ha detto Caviglia - il Governo ha rinominato il piano Industria 4.0 in Impresa 4.0 per sottolineare il fatto che la rivoluzione digitale è un fenomeno trasversale che riguarda tutti i settori e tutte le imprese, mobilitando Camere di Commercio, Associazioni di categoria e Centri di ricerca/trasferimento tecnologico per accompagnare le imprese in questo passaggio chiave. Così sono nati, in 77 Camere di Commercio, i PID (Punti Impresa Digitale) il cui primo compito sarà quello di valutare la maturità digitale delle imprese».