23 settembre 2020
Aggiornato 05:00
pagamenti digitali

Perchè l'accordo tra Coop e Satispay è importante per lo sviluppo dell'economia italiana

Coop ha deciso di aderire alla piattaforma di pagamento Satispay. clienti potranno dunque pagare alla cassa e alle postazioni self-service attraverso l’app installata sul proprio smartphone

MILANO - L’attenzione sul Fintech, di questi tempi, si sta facendo sempre più preponderante. Abbiamo le carte per rendere l’Italia simile al caso India, la cui popolazione è passata rapidamente dal contante ai pagamenti digitali, byppassando del tutto le carte di credito? Probabilmente sì. Anche se forse l’italiano medio è ancora titubante all’idea di pagare tramite tecnologie di riconoscimento facciale (i test si stanno già svolgendo in Cina grazie ad Alibaba e Alipay), pagare la spesa con un’app, ci permetterà di erudirci maggiormente nei confronti dei pagamenti digitali e, perché no, abbandonare presto il contante.

Abituare il consumatore
Ed è per questo motivo che la decisione di Coop di aderire alla piattaforma di pagamento Satispay è così importante, soprattutto dopo l’accordo della stessa startup con Esselunga, qualche mese fa: spingere gli utenti a rendere sempre più abituale l’utilizzo di sistemi di pagamento digitali, nell’ottica di realizzare un vero e proprio smart retail. Per il momento i pagamenti smart saranno integrati nei diversi sistemi di cassa di Coop, con un roll out immediato sui 57 punti vendita tra supermercati e ipermercati di Coop Lombardia. Salvo poi essere resi disponibili, entro la fine di questa settimana, anche in alcuni ipermercati di Coop Liguria. I clienti potranno dunque pagare alla cassa e alle postazioni self-service attraverso l’app Satispay installata sul proprio smartphone, semplicemente selezionando il punto vendita in cui si trovano e digitando l’importo della spesa. La transazione avverrà in modo automatico.

Negozi fisici sempre più tech
Se da una parte gli accordi tra le grandi catene di distribuzione come Coop e le startup innovative come Satispay rappresentano la chiave di volta per l’espansione dei pagamenti digitali nel nostro Paese, dall’altra costituiscono anche un’importante passo per la creazione di punti di vendita fisici sempre più tecnologici e con una user experience sempre più facile ed intuitiva. Non è un caso, infatti, che la strategia sia stata già adottata da molti colossi Tech. I supermarket innovativi di Alibaba, colosso cinese dell’e-commerce, ribattezzati ‘Hema’, sono ciò che si ottiene quando si immagina una miscela perfetta tra l’esperienza di shopping online e offline. Se i colossi Tech hanno prima sviluppato un ecosistema digitale per poi aprire punti di vendita fisici, in Italia, siamo adottando la strategia inversa: rendere tecnologiche le imprese (o i centri di distribuzione) che già ci sono sul territorio.

Il caso Cina
Il caso Cina, tuttavia, è da prendere in considerazione per capire l’essenza del ‘New Retail’ che utilizza la tecnologia e i dati per fondere gli acquisti online e offline, offrendo ai consumatori un'esperienza di shopping più efficiente e flessibile. L' esperienza Hema inizia con il download dell'applicazione mobile che si collega al conto del cliente medesimo (principalmente su Alipay). I clienti che non hanno ancora account possono registrarsi facilmente. E poi inizia lo shopping, ovunque si trovi il cliente. Dal 2015 Alibaba ha aperto ben 13 supermercati Hema nella nazione cinese. Ognuno di essi mira a servire una base clienti entro un raggio di tre chilometri per garantire un servizio rapido e di alto livello. I clienti possono ordinare cibi freschi per cucinarli a casa o farli preparare dagli chef Hema e vederseli consegnati in 30 minuti. I clienti che, invece, preferiscono l’esperienza offline,  possono visitare il supermercato per selezionare a mano il loro cibo fresco, consumarlo sul posto o farselo consegnare a casa.