19 novembre 2018
Aggiornato 20:30

Mary Franzese e il coraggio (delle donne) di mettersi in gioco

Mary Franzese è un caso emblematico di come il Premio GammaDonna sia riuscito a dare un’impronta importante alla carriera di una delle sue partecipanti. Per la precisione Mary ha vinto il Giuliana Bertin Communication Award
Mary Franzese
Mary Franzese (Neuron Guard)

TORINO - Nonostante le battaglie compiute negli anni il divario salariale tra uomo e donna resta ancora piuttosto elevato. Secondo la ricerca di Accenture, a livello mondiale, per ogni 140 dollari guadagnati da un uomo, una donna ne guadagna mediamente 100. Uno squilibrio aggravato dal fatto che, rispetto agli uomini, le donne hanno una probabilità di gran lunga inferiore di ottenere un lavoro retribuito (50% vs. 76%). E’ per far leva sull’imprenditoria femminile, infatti, che nascono contest come il Premio GammaDonna, giunto quest'anno alla nona edizione, volti a sostenere soprattutto quelle imprenditrici che, pur tra le mille sfide e insidie, riescono a portare a termine un progetto, creando un’impresa e valore aggiunto per la nostra economia. Per questa edizione abbiamo deciso di fare un passo indietro e raccontare la storia di quelle donne che hanno partecipato al contest negli scorsi anni e che, grazie a GammaDonna, hanno visto fiorire un’ampia rete di contatti che si sono dimostrati in molti casi determinanti per il successo del loro business. Perchè essere donna è un plus.

Come partecipare al premio GammaDonna »

Mary Franzese
Chi bazzica nel mondo delle imprese e delle startup innovative, che sia un founder o un investitore, il suo nome l’avrà sentito nominare almeno una volta, o avrà avuto il piacere di leggere, sui media, la sua storia. Quella di una ragazza 30enne che, dopo una laurea in Economia, molteplici esperienze in Italia e all’estero, ha trovato la sua strada in Neuron Guard, come cofondatrice e Marketing&Communication Manager. Neuron Guard, per essere precisi, è la startup innovativa fondata nel 2012 a Modena con Enrico Giuliani, la quale sta sviluppando un dispositivo medico per il trattamento precoce dei danni cerebrali acuti come ictus, arresto cardiaco e trauma cranico.

Il Giuliana Bertin Communication Award
Mary Franzese è un caso emblematico di come il Premio GammaDonna sia riuscito a dare un’impronta importante alla carriera di una delle sue partecipanti. Per la precisione Mary ha vinto il Giuliana Bertin Communication Award, riconoscimento ideato e voluto da Valentina Communication, l'Agenzia di comunicazione che ha sviluppato il Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile. Da quel momento, dall’ottobre del 2016, la vita di Mary è cambiata anche un po’ grazie a questo riconoscimento. «Quando ricevi un premio che ti qualifica - ci racconta Mary - devi poi avere la capacità di dimostrare che te lo sei meritato. Io ho cercato di sfruttare le occasioni che mi si presentavano davanti. E’ stata una grande responsabilità per me, soprattutto nei confronti di GammaDonna, per aver ricevuto un premio dedicato a una persona importante come è quello per Giuliana Bertin».

I premi di Mary
Dopo aver ricevuto il premio, la strada di Mary è stata tutta in discesa. E’ apparsa su molte testate giornalistiche importanti, menzionata da Wired come una delle 50 giovani da tenere d’occhio nel 2017, ha partecipato a numerosissimi eventi e, probabilmente uno dei riconoscimenti più importanti, è stata tra le 12 finaliste dell’EU Prize of Women Innovators 2017 (l’ultima donna in finale c’era stata ben 6 anni fa). «Ho avuto tanta visibilità dopo l’evento dell’Associazione GammaDonna - ci racconta ancora Mary -. E’ stato molto importante potermi confrontare anche con le altre donne che avevano partecipato al premio o che incontravo sul mio cammino. Quando hai 30 anni tutta questa visibilità è un’arma a doppio taglio, sei giovane, inesperta e devi saperla gestire affinché sia utile, ma allo stesso tempo non sposti l’attenzione rispetto a ciò che stai realmente facendo, nel mio caso Neuron Guard. Del resto è questa l’impresa che stiamo portando avanti. L’evento e il network di GammaDonna sono stati eccezionali, mi sono ritrovata in un vortice, ma è stato ed è tuttora bellissimo».

Mettersi in gioco
Il suo impegno in questi mesi si è concentrato anche verso i giovani e le donne in particolare, al fine di incentivarle a seguire i propri sogni, a mettere dedizione e passione nelle proprie attività. «La vita è bella e non è vero che non possiamo fare nulla per migliorare la nostra condizione, soprattutto sei siamo giovani, pieni di idee e di energia. E soprattutto se siamo donne. Siamo forti, dobbiamo solo avere il coraggio di metterci in gioco».