20 gennaio 2022
Aggiornato 16:00
rapporto confindustria - cerved

Industria 4.0 leva per la crescita delle imprese del Sud

Il rapporto Cerved Confindustria fotografa la situazione di un Mezzogiorno dove cresce il fatturato delle imprese e aumentano le startup innovative. Leva della crescita economica sono l'innovazione e l'Industria 4.0

ROMA - Riparte il Sud Italia, anche e soprattutto grazie all’innovazione e all'Industria 4.0. Cresce il fatturato delle aziende e aumentano le startup innovative, anche grazie a investimenti più consistenti nelle nuove tecnologie e nel digitale. Quel digitale che come una molla sta spingendo il Mezzogiorno verso una lenta, ma costante fase di recupero. Anche se la distanza con i valori pre-crisi resta maggiore rispetto alla media nazionale, si respira un clima di fiducia nei confronti della nuova economia. Sono 18mila le nuove imprese di capitali che sono nate al Sud solo nei primi 6 mesi dell’anno (anche se si tratta di piccole imprese). Il rapporto curato da Confindustria e Cerve fotografa un Mezzogiorno dove la voglia di fare impresa resta alta, ma le piccole dimensioni impediscono di sostituire la capacità produttiva andata distrutta con la crisi.

Crescono fatturato e investimenti
La voglia di farcela è tanta, però. Nonostante le imprese non riescano a compensare la caduta dei profitti degli anni precedenti i numeri sono incoraggianti: per le circa 25mila imprese di capitali che rispettano i requisiti europei di PMI (10-250 dipendenti e fatturato compreso tra 2 e 50 milioni di euro) e che sono rimaste sul mercato dopo la crisi, cresce il fatturato (+3,9% tra il 2014 e il 2015) anche oltre la media nazionale; aumenta il valore aggiunto che supera per la prima volta i valori pre-crisi (+4,9%); tornano a crescere gli investimenti (7,4% in rapporto alle immobilizzazioni, contro il 5,1% dell’anno precedente e oltre il 7,2% del 2009) e i margini operativi lordi (+5,7%), che proseguono la risalita dopo anni di difficoltà.

Puntare sull’Industria 4.0
Nel miglioramento del clima economico meridionale timidi ma significativi segnali vengono dall’innovazione e dall’industria, i due elementi chiave della rivoluzione 4.0. Attraverso un’analisi condotta sulle partecipazioni degli investitori specializzati in innovazione e una ricerca sui siti internet di startup e PMI italiane sono state identificate più di 3mila società che producono innovazione, in molti casi non iscritte ai registri ufficiali. Questo insieme di imprese impiega oltre 23mila addetti e produce ricavi per 3miliardi di euro. Ancora poche, se paragonate con il resto d’Italia, ma posizionate in cluster dalle grandi potenzialità come il biotech, il software e internet of things, il settore mobile e quello dell’ecosostenibilità. Dal canto loro, le PMI industriali, sebbene meno presenti al Sud rispetto al resto del Paese, costituiscono un insieme altrettanto dinamico. Il loro fatturato cresce, infatti, più della media nazionale, ma con una accelerazione doppia rispetto all’anno precedente (+3,2%). I loro margini sono più contenuti, al contempo, gli oneri finanziari sono più sostenibili e la loro rischiosità è minore.

Investimenti e innovazione
Credito, investimenti, innovazione sono le 3 parole chiave per consolidare questo scenario ma soprattutto per irrobustire un tessuto imprenditoriale vitale ma ancora troppo frammentato. La differenziazione dei canali di finanziamento, la diffusione degli strumenti di garanzia e di capitale di rischio, il sostegno alla patrimonializzazione, la maturazione di una cultura finanziaria nelle PMI attraverso iniziative come il Progetto Elite, sono alcune delle possibili risposte al nodo del credito che, nonostante i miglioramenti registrati, resta una delle principali questioni di policy da affrontare. Ada vere il maggiore tasso di innovazione è la provincia di Cagliari, seguita da Pescara e L’Aquila.

La rete di Digital Innovation Hub
L’implementazione del piano Industria 4.0, con la creazione di una rete di Digital Innovation Hub capace di portare tutte le imprese a contatto con le opportunità legate alla digitalizzazione della propria attività di impresa rappresenta, infine, una grande occasione per far fare al sistema produttivo meridionale un salto decisivo verso l’innovazione, un salto che deve essere guidato dalle imprese industriali. Ci sono tutti gli ingredienti, dunque, per un grande sforzo di innovazione dell’economia del Mezzogiorno, che sarà tanto più efficace quanto più saprà riguardare, non solo le imprese, ma tutto l’ecosistema in cui esse operano, a partire dal funzionamento della Pubblica Amministrazione meridionale.