25 giugno 2017
Aggiornato 03:30
Una ricerca

Cyber security, un mondo che non è fatto per i giovani

Una ricerca condotta da Kaspersky Lab ha svelato che le aziende nel campo della sicurezza IT sottovalutano il potenziale di un’intera generazione di cyber difensori, preferendo a questi l'esperienza.

Cyber security, perché mancano i giusti professionisti
Cyber security, perché mancano i giusti professionisti (Shutterstock.com)

MILANO - Per lavorare nell’ambito della sicurezza informatica abbiamo bisogno di giovani che possano pensare fuori dagli schemi, in grado di lavorare fuori dagli ambienti tradizionali e dalle strutture ufficiali e che abbiano una spiccata curiosità nel capire come stanno effettivamente le cose. Malgrado questa consapevolezza, le aziende nel campo della sicurezza IT sottovalutano il potenziale di un’intera generazione di cyber difensori, fissando criteri di assunzione basati sull’esperienza e sulle competenze invece che su entusiasmo, skill e attitudine. Questi sono solo alcuni dei dati emersi da una recente ricerca di Kaspersky Lab, dalla quale emerge quanto si stia creando una cultura che ignora il talento delle giovani generazioni, intensificando ulteriormente la crisi legata alla mancanza di competenze di sicurezza in Europa.

Perché mancano professionisti della sicurezza informatica
L’indagine, condotta su 12.000 utenti e professionisti IT in Europa e Stati Uniti, ha, infatti, rivelato che un professionista IT su tre (30%) crede che un’esperienza comprovata nel campo sia la qualità più importante per un candidato nel settore della sicurezza IT, seguita dalla conoscenza dei sistemi informatici (24%). La maggior parte di queste figure professionali, però, non ha le caratteristiche tipiche dei giovani dell’era digitale, geneticamente più inclini a all’entusiasmo e alle soft skill.

«Il settore IT deve affrontare la realtà relativamente alla crescente mancanza di competenze delle persone assunte nel settore della sicurezza - ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab -. La nostra azienda celebra quest’anno il suo 20° anniversario. Negli ultimi due decenni, il settore della sicurezza informatica, da un lato, è cresciuto enormemente, mentre, dall’altro, ha fatto veramente pochi passi avanti. Ignorando i giovani, il settore rinuncia a ottenere il meglio da una risorsa preziosa in crescita. Come dimostra la nostra ricerca, si tratta di un paradosso, in quanto è ampiamente riconosciuto che i giovani posseggano le caratteristiche considerate essenziali dal settore. È Kaspersky Lab: il settore IT sottovaluta i giovani appassionati di tecnologia che potrebbero colmare il gap di competenze il momento di affrontare i limiti legati alle assunzioni nel campo della cyber security prima che sia troppo tardi».

Giovani e Cyber Security
Giovani e Cyber Security (Kaspersky Lab)

Un’opportunità persa
Sebbene i giovani abbiano le caratteristiche necessarie per aiutare a combattere il crimine informatico, un mancato coinvolgimento da parte del settore della sicurezza rappresenta un’opportunità persa. Il 71% dei giovani non è a conoscenza di opportunità per laureati nel campo della sicurezza IT e il 73% non ha mai preso in considerazione una carriera in questo settore. Quasi la metà di loro (47%) non sa o sa poco di quello che fa un esperto di sicurezza informatica. «Non riuscire a motivare questa generazione a una carriera nel nostro settore può avere costi elevati - conclude Lehn -. Il talento nel campo della sicurezza è infatti una risorsa limitata e le aziende sembrano preferire «rubare ai vicini» invece che crescere nuovi talenti. Ecco perché è necessaria una combinazione di giovinezza ed esperienza per risolvere il problema».