27 giugno 2017
Aggiornato 10:30
coworking

Talent Garden, finanziamento record da 12 milioni di euro

Talent Garden ha ottenuto un finanziamento da 12 milioni di euro da 500 Startups, il più grande incubatore al mondo basato a San Francisco e altri famile office italiani. Si tratta del più grande investimento mai fatto nel settore

Talent Garden, finanziamento record da 12 milioni di euro
Talent Garden, finanziamento record da 12 milioni di euro (Credits photo courtesy of Talent Garden)

MILANO - Talent Garden, la più grande piattaforma in Europa per i talenti del digitale, ha chiuso un round di finanziamento senza precedenti, il più grande nella storia del settore. Stiamo parlando di un aumento di capitale pari a 12 milioni di euro, ricevuti da 500 Startups, il più grande incubatore al mondo basato a San Francisco e diretto da Dave McClure, ed Endeavor Catalyst, sponsor Reid Hoffman founder di LinkedIn. Sono poi intervenuti altri family office italiani raccolti da Tamburi Investment Partners. Il tutto per permettere a Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden, e al suo team di allargare la baracca.

Round di finanziamento per Talent Garden
Una baracca che ad oggi conta già 17 campus in ben 5 paesi e che mira a crescere ulteriormente espandendosi in Europa e anche oltre i confini del Vecchio Continente. Quest’anno la società ha aperto i suoi primi due centri a Roma e quello di Bucarest. "Nel 2017 ne lanceremo uno a Torino in collaborazione con la Fondazione Agnelli - spiega Datoli -. E poi guardiamo a varie zone dell'Europa: stiamo lavorando sul Sud, Spagna e Francia, sul mercato tedesco e sull'Est». Lo sguardo è indubbiamente rivolto verso quei Paesi che non hanno ancora, attualmente, uno sviluppo tecnologico alla pari con i big, come ad esempio Londra, Berlino e Parigi. Paesi in cui di fatto Talent Garden mira a diventare un punto di riferimento per tutto l’ecosistema innovativo locale.

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La crescita dei coworking
Il coworking è in grande espansione in tutto il mondo, soprattutto con l’aumento dello smart working e quindi di dipendenti sempre più svincolati dalla scrivania. In un’intervista fatta a Davide Dattoli qualche mese fa, avevamo chiesto quale fosse davvero il motivo che aveva spinto lui e il suo team a credere così tanto nel progetto Talent Garden. «Ci abbiamo creduto molto fin dall’inizio, anche quando questo modo di lavorare in Italia non era diffuso. Abbiamo visto che sul mercato mancava un’offerta smart e concreta per i tanti professionisti del digitale, le startup, le agenzie creative e abbiamo creato uno spazio per promuovere l’aggregazione di questi talenti. Il concetto di condividere gli spazi e creare valore per i nostri membri attraverso la contaminazione e la connessione con i diversi player dell’innovazione è stato da subito uno dei cardini del nostro modello di business. A questo si sono aggiunte altre attività come gli eventi, il più importante è il festival dell’innovazione e della creatività Supernova, e la formazione sui temi del digital di TAG Innovation School».

Da Talent Garden Brescia
Talent Garden (Tag) nasce nell’estate del 2011 a Brescia da un’idea di Davide Dattoli, come luogo fisico per aggregare persone di talento che si occupano di digitale ed innovazione. L’idea è di riportare nella vita di tutti i giorni la stessa energia che si vive durante gli eventi, di ricreare la stessa voglia di relazionarsi e di allacciare nuove collaborazioni. La stessa forza di mettersi in gioco con nuove idee e stimoli. Il progetto prende subito piede, Gianni Potti e Pierluigi Ancilotto assieme ad un gruppo di 40 imprenditori veneti, raccolgono la sfida e avviano il Talent Garden di Padova, il primo nel Nordest e il terzo in Italia. Da lì un percorso in crescita che ha portato Dattoli e il suo team anche oltre oceano, a New York. Una contaminazione positiva, fatti di digitale, di eventi, ma soprattutto di persone.

(Credits photo courtesy of Talent Garden)