intervista a davide dattoli di talent garden

Tutti i vantaggi di lavorare in un coworking

L'importanza dei coworking, dello smart working in un'era dove anche il lavoro sta diventando sempre più smart. Ecco vantaggi e svantaggi di lavorare in un ambiente condiviso

Davide Dattoli
Davide Dattoli (Credits photo courtesy of Talent Garden)

MILANO - Smart working, free lance, nuove professioni digitali che forse neppure riusciamo ancora ad immaginare, ma che rappresentano il nostro futuro. In un’era dove la digitalizzazione sta assumendo sempre più un ruolo determinante anche i nuovi spazi di lavoro diventano fondamentali per l’aggregazione, la contaminazione di idee e il loro sviluppo. In una parola? Coworking, spazi condivisi dove professionisti diversi si possono incontrare, lavorare e interagire tra di loro nell’ottica dello smart working. Ma quali sono i vantaggi di svolgere la propria professione professione all’interno di questi spazi? Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Davide Dattoli, CEO di Talent Garden, rete di coworking che si sta espandendo in tutta Italia e anche all’estero in modo esponenziale. Ecco cosa ci ha raccontato.

Il mondo del lavoro sta cambiando trasformandosi sempre più verso il concetto di smart working. Il Talent Garden è stato uno dei primi in Italia a promuovere il concetto di coworking. Perché ci avete creduto così tanto?
Ci abbiamo creduto molto fin dall’inizio, anche quando questo modo di lavorare in Italia non era diffuso. Abbiamo visto che sul mercato mancava un’offerta smart e concreta per i tanti professionisti del digitale, le startup, le agenzie creative e abbiamo creato uno spazio per promuovere l’aggregazione di questi talenti. Il concetto di condividere gli spazi e creare valore per i nostri membri attraverso la contaminazione e la connessione con i diversi player dell’innovazione è stato da subito uno dei cardini del nostro modello di business. A questo si sono aggiunte altre attività come gli eventi, il più importante è il festival dell’innovazione e della creatività Supernova, e la formazione sui temi del digital di TAG Innovation School.

Quale importanza e ruolo assume oggi, in piena trasformazione digitale, un coworking come il vostro?
Il coworking è una modalità di lavoro in forte espansione, anche alla luce del fatto che il numero di freelance, startup e professionisti del digitale è in continua crescita. Il nostro ruolo, come operatore verticale del settore, è quello di connettere i migliori talenti del digitale attraverso la nostra rete di campus presenti in tutta Europa e di creare terreno fertile per farli crescere, attraverso la contaminazione tra professionisti e il networking, i corsi di formazione e gli eventi dedicati al digital.

Quali sono i vantaggi per i professionisti di oggi lavorare in un coworking?
Lo spazio di coworking non è più semplicemente legato all’affitto dello spazio nel quale si lavora, ma diventa una possibilità concreta di fare parte di una community. L’affitto si trasforma in una membership e offre all’utente un valore aggiunto che un ufficio come lo intendiamo tradizionalmente non darebbe. Oltre, quindi, al vantaggio economico, alla scalabilità delle dimensioni e alla flessibilità, il nostro coworking offre la possibilità di conoscere e collaborare con professionisti dello stesso settore e di entrare a far parte di una community internazionale. Sono tante le occasioni di networking che si creano in spazi come Talent Garden (eventi interni dedicati alla community, eventi di aziende che operano nel settore, corsi di formazione, etc.) e che danno ai membri la possibilità di crescere e contaminarsi con altre realtà.

(Credits photo courtesy of Talent Garden)

Quali sono, invece, gli svantaggi?
Non possiamo parlare di veri e propri svantaggi, diciamo che il modello di coworking si deve adattare anche alla filosofia dell’azienda o del libero professionista e al suo modello di business. Il fatto però che, molto spesso, grandi aziende e multinazionali vogliano uno spazio nei nostri campus significa che anche loro si stanno aprendo a nuove modalità di smart working.

Ultimamente si parla molto anche di co-living. Pensate di adattarvi anche a questa nuova tendenza? Se no, quali sono i vostri obiettivi futuri come Talent Garden?
Il co-living un’ipotesi che non possiamo escludere visto che il settore sta andando in quella direzione. Quello che sicuramente vediamo nel nostro futuro è un forte piano di espansione e crescita all’estero che ci permetterà di avere un numero sempre maggiore di campus in Europa in modo da connettere, non solo l’ecosistema dell’innovazione italiano, ma anche quello europeo.