17 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Colmare gap tecnologico

Donadon, (H-Farm): «La formazione è la chiave per digitalizzare l'Italia»

Nuove professioni e nuovi lavori: come il digitale sta cambiando il mondo. I temi affrontati a H-FARM in occasione del workshop organizzato da H-CAMPUS, il progetto di formazione innovativo di H-FARM.

CA’ TRON - «La formazione è la chiave per colmare il gap di competenze che esiste nel nostro paese», a dirlo Riccardo Donadon, fondatore e amministratore delegato di H-FARM. Già, perchè se da una parte cresce il mercato digitale, dall’altra le aziende fanno fatica a trovare le persone giuste che possano svolgere determinate competenze. Nuove professioni, nuovi business e nuovi modi di fare impresa. Il digitale trasforma il mondo del lavoro, anche se l’Italia rischia di non coglierne tutte le opportunità. Scorrendo alcuni dati di scenario emerge che siamo all’ultimo posto in Europa per numero di aziende con un sito web dotato di elevate funzionalità (cataloghi prodotto, e-commerce, ecc…): nel nostro Paese sono il 38% del totale contro una media europea sopra il 55%. A questo si associa un numero basso di persone che si rivolgono alla rete per acquistare beni e servizi: sono il 26,4% contro il 53% medio nell’Ue, davanti solo a Cipro, Bulgaria e Romania.

La formazione per accelerare la digitalizzazione
Se non vogliamo soccombere dobbiamo progredire verso la digitalizzazione del sistema imprenditoriale. Digitale e tecnologia sono imprescindibili per le aziende che vogliono essere competitive. Strumenti innovativi, software e applicativi moderni possono contribuire a modificare processi e prodotti rendendoli più agili ed efficienti, aumentando il successo di un’impresa. Sono questi gli argomenti che hanno animato il workshop organizzato da H-CAMPUS, il progetto di formazione innovativo di H-FARM. «La trasformazione digitale è appena iniziata. - spiega Carlo Carraro, Head of Education di H-FARM - Se si vogliono cogliere le opportunità che il mercato globale porta con sé e non subirne solo la competizione, è necessario attrezzarsi e comprendere cosa il digitale può portare nelle nostre aziende e nei loro processi interni. Per farlo serve formazione, servono persone qualificate, per questo stiamo costruendo percorsi di alta qualificazione capaci di fornire gli strumenti necessari».

(Credits photo courtesy of H-Farm)

La formazione di H-CAMPUS
La strada da percorrere è molta. H-CAMPUS ha avviato un ampio pacchetto di master post universitari ed executive per supportare le aziende e offrire ai ragazzi opportunità di studio che trovino reale corrispondenza nelle richieste delle imprese. La strada è ancora lunga: in Italia solo il 6,7% delle aziende utilizza la rete come canale di vendita contro una media europea superiore di 10 punti, performance che ci vale il terzultimo posto nel ranking internazionale. Ancora più pesante è la situazione, se si analizza l’adozione di tecnologia nel contesto delle nostre imprese: l’87,6% di quelle con almeno 10 addetti si colloca ad un livello ‘basso’ o ‘molto basso’ di adozione dell’ICT. «Abbiamo deciso di avviare un articolato progetto di Education perché siamo convinti che la formazione sia la chiave per colmare il gap di competenze che c’è nel nostro Paese - spiega Riccardo Donadon, Fondatore e Amministratore Delegato di H-FARM - È una responsabilità che sentiamo di doverci e poterci assumere, per contribuire a migliorare il futuro dei nostri figli».

Le professioni del futuro
C’è poi un contesto più generale, legato alle competenze e alle professioni che saranno chiamate a contribuire alla trasformazione del mondo delle imprese. Secondo gli ultimi dati del World Economic Forum il 65% dei bambini che nel 2016 inizieranno la prima elementare, al termine del percorso di studio andranno a svolgere un lavoro che oggi non esiste ancora. In più, quasi un milione di posti di lavoro sono attualmente scoperti per mancanza di competenze. «In H-FARM e in H-CAMPUS si sente pulsare l’innovazione Il differenziale in investimenti in tecnologia tra il nostro Paese e il resto d’Europa è negativo di 20-25 miliardi all’anno. Sta crescendo la consapevolezza sul digitale, digitalizzazione dell’economia e industria 4.0 sono i tema di maggiore attualità oggi. Il contesto è cambiato negli ultimi 12 mesi». In un orizzonte quinquennale acquisiranno sempre maggior importanza le competenze trasversali nel mondo del lavoro. Le più richieste saranno l’attitudine al «complex problem solving», al «pensiero critico» e alla creatività. Tre i ruoli che saranno particolarmente richiesti dalle aziende: il Digital marketing manager, il Social media recruiting specialist e il social media manager.