23 maggio 2019
Aggiornato 00:30
innovazione

Oreegano, la startup della dieta fatta apposta per te

Oreegano permette di categorizzare i piatti a livello nutrizionale suddividendoli per tipologia alimentare (senza lattosio, per celiaci, vegetariana, vegana), per valori nutrizionali (proteine, vitamine, grassi, calorie)

ROMA - «Ero alla ricerca di ricette vegetariane che contenessero un alto apporto di ferro e mi sono ritrovata a dover scandagliare tutto il web e fare un collage tra un sito e l’altro - racconta Francesca Bufano -. Così ho pensato di crearne uno io, una piattaforma dove fosse possibile ricercare delle ricette specifiche, capire gli ingredienti per ciascuna e le loro proprietà, in modo tale che chiunque possa facilmente conoscere l’apporto nutrizionale in base alle varie esigenze». Nasce in questo modo Oreegano startup che ha da poco concluso il percorso di accelerazione presso l’incubatore per startup Luiss Enlabs, a Roma.

Come funziona Oreegano
Tre giovani founder, Francesca, Giuseppe Grilli e Ilario Lagravinese partiti dalla Puglia per inseguire un sogno e implementare il proprio progetto nella capitale dove hanno poi incontrato Daniela Cotimbo, diventata la loro esperta di marketing. Un progetto ambizioso nato, come spesso accade, da una necessità. «Abbiamo creato una vera e propria community - continua Francesca - dove chiunque può sia condividere la propria ricetta che cercare quella più adatta alle sue esigenze». E il tutto grazie a una tecnologia che permette di categorizzare i piatti a livello nutrizionale suddividendoli per tipologia alimentare (senza lattosio, per celiaci, vegetariana, vegana), per valori nutrizionali (proteine, vitamine, grassi, calorie). In una società dove sempre più persone, peraltro, soffrono di intolleranze alimentari, questa tecnologia permette di pianificare al meglio la propria dieta, scegliendo con facilità e in un’unica piattaforma le ricette che ci vanno più a genio.

(Credits photo courtesy of Oreegano)

Anche per i nutrizionisti
Il servizio di Oreegano, però, non si limita soltanto agli utenti, perché anche i nutrizionisti possono trarre vantaggio dalla piattaforma. Del resto è appurato che circa l’80% delle persone che stanno seguendo una dieta, l’abbandonano a causa del regime noioso. «Abbiamo voluto scavalcare questa barriera - ci dice Francesca - dando la possibilità ai nutrizionisti di profilare i propri clienti all’interno della loro area personale creando il piano alimentare servendosi delle ricette della community». Attraverso questa cooperazione i clienti potranno ricevere direttamente sull’applicazione e ogni giorno il loro piano alimentare, oltre alle informazioni relative all’apporto calorico, la lista della spesa e delle notifiche motivazionali. Questo sistema dinamico dovrebbe facilitare, inoltre, la costanza nel seguire la dieta proposta dal nutrizionista, servitosi proprio della community per realizzare il piano alimentare da proporre ai suoi clienti.

E poi si volerà anche nel mondo
Attualmente la community conta 7mila iscritti i quali hanno condiviso già 2mila ricette, ma gli obiettivi sono ambizioni, anche a fronte del recente aumento di capitale di 300mila euro, in seguito all’Ivestor Day svoltosi a Luiss Enlabs. «Il nostro obiettivo è ampliare la community, sia a livello di utenti che di nutrizionisti - ci dice Francesca -. Contiamo di arrivare a 130mila iscritti e 7mila nutrizionisti in un anno». E poi, una volta valicato il mercato italiano si vola all’estero? «Sì, la nostra idea è quella di portare il Made in Italy e la nostra cultura alimentare anche all’estero: del resto, in fatto di cucina, non abbiamo competitor!».